
ZUMPANO (CS), lunedì 24 agosto 2026 – La Calabria non deve più guardarsi come
margine d’Europa, ma come piattaforma energetica e marittima del Mediterraneo. È qui
che, facendo leva sui porti, sulle energie rinnovabili e sulla ricerca, può giocarsi una parte
decisiva della nuova competitività regionale. Non si tratta di scegliere tra ambiente e
sviluppo, tra tutela e impresa, tra energia e paesaggio. La vera sfida è governare insieme
queste risorse, perché la ricchezza generata dal mare e dall’energia resti finalmente sul
territorio in forma di infrastrutture, competenze, occupazione qualificata e nuove filiere
produttive.
D’AGOSTINO AL TALK LA CALABRIA, UNA MONTAGNA IN MEZZO AL MARE
È questo il messaggio che Vincenzo D’Agostino, Amministratore Delegato di Omnia Energia
Spa, porterà domani (martedì 25 agosto) a Cetraro, in occasione del talk La Calabria, una
montagna in mezzo al mare, nel contesto di Mare Dentro, il progetto promosso dall’Ente
Parchi Marini Regionali della Calabria. L’iniziativa, in programma al Porto, rappresenta una
nuova tappa del percorso avviato dall’EPMR per mettere il mare al centro di una riflessione
non solo ambientale, ma anche economica, produttiva, turistica e culturale. Grazie al
Direttore generale Raffaele Greco – aggiunge l’imprenditore – per aver aperto un confronto
concreto su una risorsa che può diventare una delle infrastrutture naturali più importanti
della Calabria.
IL MARE NON È SOLO UNO SCENARIO SUGGESTIVO, È INFRASTRUTTURA
ECONOMICA
Il mare calabrese non può essere considerato soltanto pesca, trasporto o turismo. È una
piattaforma naturale nella quale possono convivere portualità e la cantieristica, la logistica
e la mobilità sostenibile, aree marine e ricerca. In questo contesto possono avere una leva
strategica le fonti rinnovabili offshore che rappresentano un importantissimo asset nella
produzione energetica da fonti rinnovabili. Questa convivenza, però, non nasce
spontaneamente. Va governata con regole chiare, visione unitaria e capacità di distinguere
tra sfruttamento del territorio e sviluppo duraturo. La tutela dell’ambiente marino non
deve essere l’alibi per bloccare ogni progetto, né lo sviluppo può ignorare la qualità degli
ecosistemi.
D’AGOSTINO: PORTI E INDUSTRIA DEVONO STARE NELLO STESSO DISEGNO
Per Omnia, la vera partita è utilizzare la disponibilità energetica per attrarre nuova
industria. Energia competitiva, porti efficienti e infrastrutture moderne possono rendere la
Calabria molto più interessante per imprese innovative e filiere tecnologiche legate alla
transizione. Ma non si può parlare di porti senza parlare di collegamenti: alta velocità, rete
ferroviaria regionale, viabilità portuale e connessioni con le aree produttive devono
appartenere allo stesso disegno.- (Fonte: Omnia É/Zumpano – CS – Comunicazione
Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying).

