
Un volume frutto di un’accurata ricerca archivistica ricostruisce le storie di 72 cittadini varapodiesi che persero la vita durante le guerre del secolo scorso. La presentazione ufficiale domenica 8 novembre alla Biblioteca comunale.
Restituire un nome, un volto e una storia a chi la guerra ha strappato alla propria famiglia e alla propria terra. È questo il profondo significato di “Ricordi di una gioventù spezzata”. I caduti varapodiesi nel corso dei conflitti del Novecento, il nuovo volume del ricercatore taurianovese Rocco Carpentieri, pubblicato da DBE Barbaro Editore.
Un’opera che nasce da un lungo e meticoloso lavoro di ricerca storica e documentale, con l’obiettivo di ricostruire le vicende umane e militari dei cittadini di Varapodio caduti durante i conflitti del Novecento. Un percorso che va oltre la semplice ricostruzione dei fatti, restituendo dignità e memoria a uomini che, troppo spesso, sono rimasti soltanto un nome inciso su una lapide o riportato su un monumento ai caduti.
Il cuore della ricerca è rappresentato dai ruoli e dai fascicoli matricolari militari conservati presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria, fonti documentarie di straordinario valore storico che hanno permesso all’autore di ricostruire percorsi militari, vicende personali e circostanze della morte di decine di soldati.
Un lavoro approfondito, condotto attraverso l’analisi di documenti archivistici, atti di stato civile, comunicazioni militari, verbali di irreperibilità e altra documentazione custodita negli archivi pubblici.
Il risultato è la ricostruzione delle biografie di 72 caduti varapodiesi: 42 durante la Prima guerra mondiale, 3 nella campagna d’Africa Orientale, 1 nelle operazioni militari in Spagna e 26 nel corso della Seconda guerra mondiale.
Numeri che racchiudono altrettante storie di vite interrotte, sacrifici e speranze spezzate. Giovani contadini, artigiani, studenti, operai e militari che lasciarono il proprio paese per raggiungere i fronti di guerra, senza più fare ritorno. Alcuni morirono sui campi di battaglia, altri persero la vita nei campi di prigionia o durante la deportazione, spesso lontano migliaia di chilometri dalla propria terra d’origine.
Particolare attenzione è stata dedicata ai dispersi, ai prigionieri di guerra, agli internati militari e a quanti non ebbero mai una sepoltura conosciuta. Una scelta precisa, dettata dalla volontà di non lasciare nell’oblio nessuna di quelle vicende e di restituire alla comunità anche le storie di chi, per troppo tempo, è rimasto senza una memoria individuale.
Il volume si configura così non soltanto come una raccolta di biografie militari, ma soprattutto come un’importante opera di memoria civile. Attraverso le storie dei caduti, Carpentieri racconta infatti anche il prezzo pagato da una piccola comunità calabrese di fronte alle grandi tragedie della storia del Novecento.
Per la realizzazione della ricerca, l’autore esprime un sentito ringraziamento alla Direzione dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, nella persona della direttrice, dott.ssa Angela Puleio, e a tutto il personale dell’istituto, per la disponibilità, la professionalità e il prezioso supporto durante le attività di consultazione documentale.
Un ringraziamento particolare è rivolto anche al sindaco di Varapodio, Orlando Fazzolari, per aver messo a disposizione gli archivi comunali, e alla casa editrice DBE Barbaro Editore per aver reso possibile la pubblicazione dell’opera.
Con questo nuovo lavoro, Rocco Carpentieri prosegue il proprio impegno nella ricerca storica e nella valorizzazione del patrimonio documentario e umano del territorio, offrendo a studiosi, famiglie e cittadini uno strumento prezioso per approfondire la conoscenza della storia locale e tramandare alle nuove generazioni il ricordo di chi ha vissuto e subito le tragedie della guerra. Un aspetto particolarmente significativo dell’iniziativa riguarda anche la sua finalità solidale: l’intera quota spettante all’autore derivante dalla vendita del volume sarà devoluta alla Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, l’opera fondata da San Pio da Pietrelcina.
La presentazione ufficiale del volume si terrà domenica 8 novembre 2026, alle ore 18.30, presso la Biblioteca comunale di Varapodio. L’incontro, aperto al pubblico, sarà un’occasione per approfondire i contenuti della ricerca, ricordare i caduti e riflettere sul valore della memoria storica come patrimonio condiviso dell’intera comunità.
Saranno presenti il sindaco di Varapodio, Orlando Fazzolari, e Giovanni Quaranta, della Deputazione di Storia Patria per la Calabria. Un appuntamento che si preannuncia di particolare significato culturale e civile, perché ricordare quei 72 uomini significa restituire loro un posto nella storia del proprio paese e riconsegnare alla comunità le pagine di un passato che non deve essere dimenticato.
Caterina Sorbara

