CATANZARO, sabato 22 agosto 2026 – Dalla prima tappa di Crotone al quinto approdo a
Tropea, MAVISU ha smesso di essere soltanto la barca simbolo del progetto Mare Dentro.
È diventata una barca di temi, di contenuti e soprattutto di fatti. Una piattaforma
itinerante, con la quale l’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria (EPMR) sta
portando sui territori questioni ambientali, progetti, accordi, esperienze e strumenti
concreti di governo e fruizione del mare. Martedì 25 agosto, con la sesta tappa nel Porto
di Cetraro, questa rotta aggiungerà un altro tassello alla costruzione dell’offerta turistica
integrata dei Parchi: avviare un percorso per mettere a disposizione delle aree marine
protette anche delle guide ambientali escursionistiche, formate ed organizzate in rete,
capaci di accompagnare visitatori e comunità nella conoscenza del patrimonio naturale,
culturale e identitario costiero e marino.
SE I PARCHI TERRESTRI HANNO LE LORO GUIDE, LA SFIDA ORA ARRIVA SUL
MARE
È la nuova proposta operativa che l’EPMR, diretto da Raffaele Greco, lancerà a Cetraro
attraverso un confronto con l’Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche
(AIGAE), rappresentata in Calabria dal coordinatore regionale Andrea Laurenzano. L’idea è
quella di trasferire e adattare alle specificità delle aree marine un modello già familiare nei
parchi terrestri: professionalità capaci non semplicemente di accompagnare, ma di
interpretare i luoghi, raccontarne biodiversità, paesaggi, comunità e regole di fruizione. Un
ulteriore servizio, da integrare progressivamente, nel sistema che l’Ente sta costruendo,
attorno ai Parchi Marini e nel Circuito dei Servizi Turistici Sostenibili, collegato al percorso
della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS).
DA CROTONE A TROPEA, OGNI APPRODO HA LASCIATO QUALCOSA SUL
TERRITORIO
È questa, del resto, la cifra che Mare Dentro ha assunto tappa dopo tappa. Da Crotone,
dove il viaggio è partito mettendo insieme legalità, educazione ambientale, famiglie,
bambini, riciclo, biodiversità ed educazione alimentare, a Catanzaro, dove il mare Bandiera
Blu ha incrociato il valore sociale e inclusivo di MAVISU; da Locri, con la tutela della
Caretta caretta, il volontariato ambientale e il coinvolgimento delle nuove generazioni, a
Reggio Calabria, dove lo Stretto ha rilanciato biodiversità, Blue Economy e la necessità di
leggere costa ed entroterra come un unico ecosistema; fino a Tropea, dove il confronto si
è trasformato in strumenti operativi di governo delle aree protette.
ARPACAL, DIVING E CAMPI BOA: A TROPEA TUTELA È DIVENTATA
ORGANIZZAZIONE
Proprio dalla Costa degli Dei sono arrivati alcuni dei risultati più significativi: l’Accordo
Programma Quadro tra EPMR e ARPACAL, per rafforzare conoscenza scientifica,
monitoraggio e Piani Integrati; la cabina di regia regionale della rete dei diving, chiamati a
diventare vere sentinelle dei fondali, attraverso segnalazioni, raccolta dati, citizen science
e interventi; i campi boa nell’area di Capo Vaticano, esempio visibile di come il diportismo
possa convivere con la protezione degli habitat. Non vincoli da subire, dunque, ma regole
e servizi che consentano di vivere il mare senza consumarlo.
DA PIZZO AD AMENDOLARA, I PARCHI MARINI PARLANO ANCHE ATTRAVERSO
I FATTI
Accanto alle parole ci sono le azioni. Dalla rimozione dei rifiuti, nei fondali antistanti il
porticciolo di Pizzo Calabro, realizzata dall’Ente insieme al Comune di Pizzo e agli operatori
subacquei, della rete dei diving, al recupero della rete da pesca a cianciolo ad Amendolara,
fino alle attività di monitoraggio e agli interventi che stanno mettendo in relazione Parchi,
diving, istituzioni, Capitanerie e territori. È questa la direzione che l’EPMR sta imprimendo
alla propria azione: far seguire alla conoscenza la responsabilità e alla tutela la capacità di
intervenire.
IL DG GRECO: DAI PARCHI DA PROTEGGERE AI PARCHI DA VIVERE TUTTO
L’ANNO
Dentro questa traiettoria si inserisce la visione ribadita ad ogni tappa di Mare Dentro dal
Direttore Greco: trasformare i Parchi Marini in parte riconoscibile dell’offerta turistica della
destinazione Calabria, superando l’equazione mare-estate e costruendo attorno alle aree
protette servizi, esperienze, professionalità e prodotti capaci di parlare a visitatori
interessati alla natura, all’outdoor, al diving, alla gastronomia, ai borghi e ai Marcatori
Identitari Distintivi (MID) che fanno Straordinaria la Calabria. La proposta sulle guide
ambientali rappresenta, per questo, un passaggio coerente: alla bellezza devono
corrispondere competenze capaci di renderla leggibile e fruibile.
(Fonte: ENTE PARCHI MARINI REGIONALI
CALABRIA – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione &
Lobbying)


