


LAMEZIA TERME (CZ), lunedì 26 ottobre 2026 – Non basta avere il mare, né essere capaci
di costruire imbarcazioni di qualità, per diventare protagonisti dell’economia nautica. La
differenza la fanno la consapevolezza delle istituzioni, la continuità delle politiche
industriali e la capacità di accompagnare il talento imprenditoriale verso nuove opportunità
di sviluppo. È questa la lezione che arriva dalla Puglia, dove la nautica ha conquistato
progressivamente il riconoscimento di settore strategico per la crescita regionale. Un
modello virtuoso di collaborazione che può rappresentare un riferimento per tutto il
Mezzogiorno.
QUELLA DEI PUGLIESE È UNA VISIONE CHE VA OLTRE IL SALONE NAUTICO
È la riflessione dell’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari, attraverso il Presidente
Claudio Guarascio, in occasione della partecipazione alla 22ª edizione dello SNIM – Salone
Nautico di Puglia, ospitata dal 22 al 26 ottobre al Marina di Brindisi. Una manifestazione
che, con 180 espositori e oltre 300 imbarcazioni, ha confermato la vitalità del settore,
distinguendosi soprattutto per il confronto tra mondo produttivo, istituzioni e
rappresentanze nazionali della nautica. Per i Costruttori, il valore aggiunto dell’esperienza
pugliese risiede proprio nell’aver trasformato una manifestazione fieristica in un luogo di
interlocuzione e programmazione.
HANNO COMPRESO CHE LE IMPRESE NON POSSONO CRESCERE DA SOLE
La presenza e l’attenzione della Regione Puglia, il coinvolgimento di Confindustria Nautica
e il lavoro di raccordo promosso dal Presidente dello SNIM Giuseppe Meo restituiscono
l’immagine di un territorio che ha scelto di investire nella propria vocazione marittima. Una
direzione confermata anche dall’orientamento espresso dal Presidente della Regione
Antonio Decaro e dal sostegno istituzionale ribadito dal Presidente del Consiglio regionale
Toni Matarrelli. La Puglia – sottolinea il presidente – ha capito una cosa fondamentale:
non è sufficiente avere imprenditori capaci e cantieri competitivi. Occorrono istituzioni che
riconoscano il valore economico della nautica, ne comprendano le necessità e
contribuiscano a creare le condizioni perché quella capacità produttiva diventi sviluppo
diffuso. È questo il metodo che merita di essere valorizzato.
DAL FORUM DEL MEZZOGIORNO UNA NUOVA CENTRALITÀ DELLA FILIERA
Particolarmente significativo il primo Forum delle Imprese Nautiche del Mezzogiorno,
svoltosi venerdì 23 ottobre, che ha portato nello stesso confronto le realtà produttive di
Puglia, Calabria, Campania, Basilicata e Sicilia. Al centro, il rapporto tra cantieristica,
competenze professionali, portualità turistica e accesso ai mercati per ambire a una
maggiore centralità nelle politiche nazionali. D’altra parte, secondo il Rapporto nazionale
sull’Economia del Mare 2026, il Mezzogiorno concentra già il 39,9% dell’occupazione
nazionale della Blue Economy: una dimensione che impone di guardare al mare come a un
sistema industriale, oltre che turistico.
DA GENOVA A BRINDISI, UN MODELLO DA CONDIVIDERE E FAR CRESCERE
L’esempio pugliese assume un valore particolare anche per la Calabria, che può contare su
cantieri di qualità, produzioni riconosciute sui mercati internazionali e un patrimonio di
competenze artigianali di assoluto rilievo. La partecipazione dei Costruttori dei Due Mari al
Salone Nautico di Genova e il confronto avviato con la Regione Calabria hanno già indicato
una direzione positiva. Adesso occorre rafforzare quella traiettoria, facendo convergere la
programmazione regionale sulla portualità, le politiche di internazionalizzazione e il
sostegno alla formazione professionale. Da Brindisi – conclude Guarascio – portiamo a casa
soprattutto una conferma: la vera forza di un territorio non risiede soltanto nelle sue
eccellenze produttive, ma nella capacità di riconoscerle, sostenerle e metterle in relazione.
La Puglia sta dimostrando che una collaborazione stabile tra imprese e istituzioni può
trasformare la nautica in una politica di sviluppo. È un’esperienza dalla quale tutto il
Mezzogiorno può trarre beneficio.- (Fonte: ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI NAUTICI DEI
DUE MARI – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione &
Lobbying)
