CATANZARO, giovedì 10 settembre 2026 – In appena 40 giorni, dal 25 luglio al 2
settembre, Mare Dentro è diventata l’operazione estiva che ha prodotto per l’Ente Parchi
Marini Regionali (EPMR) della Calabria i risultati più rilevanti sul piano mediatico, digitale,
istituzionale e territoriale. Non soltanto per l’impennata di interazione registrata sui social e
per la continuità dell’attenzione dei media, ma per la capacità di mettere insieme, tappa
dopo tappa, e far dialogare la comunità istituzionale con quella scientifica, sociale e
imprenditoriale. E soprattutto per il metodo: contenuti diversi, temi capaci di aprire nuove
prospettive, 7 tra progetti e strumenti operativi presentati, rilanciati o avviati, 9 esperienze
e una rete di partner trasformata in parte attiva del racconto. È questo, più dei numeri
assoluti, il dato politico e strategico che resta: se i contenitori vengono riempiti di
contenuti di valore, possono valere il triplo.
IL BILANCIO: I NUMERI CONTANO PERCHÉ RACCONTANO UNA CRESCITA
È questo, in sintesi, il bilancio tracciato dall’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria,
guidato dal Direttore generale Raffaele Greco. Il dato che balza maggiormente è
sicuramente quello digitale: tra il 3 luglio, con l’inizio dell’evento Lì dove l’Europa si
restringe – Festa regionale degli itinerari, delle aree protette e del cicloturismo nella
Calabria Straordinaria, e oggi, a chiusura della prima parte del progetto Mare Dentro, i
canali social EPMR hanno sfiorato le 700mila visualizzazioni, con una crescita del 289,4%
rispetto al periodo precedente, mentre i follower sono aumentati del 292,6%.
OLTRE 200 USCITE: UN RACCONTO COSTRUITO PRIMA, DURANTE E DOPO
L’EVENTO
Alla crescita social si è affiancata una presenza mediatica continua. In circa un mese e
mezzo sono state registrate oltre 200 uscite tra testate online, carta stampata e
televisioni, insieme a decine e decine di interviste, reel, servizi e approfondimenti. Ad
alimentare questa attenzione è stata una campagna di comunicazione strategica
sviluppata prima, durante e dopo ogni tappa, con 9 trailer-intervista e circa 20mila scatti.
Un patrimonio fotografico che, attraverso social e web, restituisce non soltanto la
consistenza delle presenze, ma anche il volto più partecipato e gioioso di un progetto fatto
di porti, piazze, comunità, bambini, istituzioni ed esperienze. Non il risultato episodico di
una singola giornata, insomma, ma una narrazione costruita e alimentata nel tempo.
SETTE APPRODI, MAI LO STESSO CONTENUTO DUE VOLTE
Crotone, Catanzaro Lido, Locri, Reggio Calabria, Tropea, Cetraro e Praia a Mare – Isola
Dino. Sette tappe per altrettante declinazioni: dalla legalità all’inclusione, dall’educazione
ambientale alla biodiversità, dal turismo sostenibile alla qualità delle acque, dal diving alla
ruralità e alla sentieristica, per finire ai crimini ambientali e alla nuova frontiera, ancora
tutta da esplorare, degli abissi. Intorno al paradigma della Calabria montagna in mezzo al
mare, si sono confrontate quasi 50 voci istituzionali e territoriali. Una platea trasversale
che ha messo insieme magistratura e parlamentari, assessori e consiglieri regionali,
Direttori generali e dirigenti dei Dipartimenti regionali, sindaci e amministratori locali, le
Capitanerie di Porto con le Forze dell’Ordine, docenti universitari e scienziati,
associazionismo e volontariato, scuola e terzo settore, imprenditori, operatori della
portualità e del turismo e mondo dell’informazione. Tutte competenze che hanno
contribuito a trasformare i sei Parchi Marini Regionali e le 28 Zone Speciali di
Conservazione gestite dall’EPMR in un unico sistema di contenuti.
SETTE PROGETTI E NOVE ESPERIENZE: DALLA PROMOZIONE ALL’AZIONE
La qualità del progetto si misura soprattutto in ciò che ha messo in movimento. Lungo il
viaggio sono stati presentati, rilanciati o avviati 7 tra progetti e strumenti operativi: dal
progetto nazionale Ogni Lattina Vale, con il CIAL, ai Virtual Tour immersivi dei Parchi; dalla
nuova operatività integrata con ARPACAL al coordinamento della rete dei diving; dal
Circuito dei Servizi Turistici Sostenibili collegato alla Carta Europea del Turismo Sostenibile
(CETS) agli interventi sulla sentieristica costiera, fino al percorso avviato con AIGAE per
formare anche in Calabria guide costiere e marine, tassello necessario per costruire servizi
qualificati di fruizione delle aree protette. Proprio sul Circuito dei Servizi Turistici
Sostenibili, Mare Dentro ha rilanciato l’invito a imprese, operatori turistici, strutture
ricettive e soggetti impegnati nei servizi territoriali ad aderire alla rete CETS attraverso il
modulo disponibile sul sito istituzionale www.parchimarinicalabria.it, con l’obiettivo di
costruire un’offerta verificata e riconoscibile attorno ai Parchi Marini.
NON SOLO MARE DENTRO: LA RETE CON IL TERRITORIO ALLARGA IL
RACCONTO
La comunicazione strategica non si è fermata ai sette approdi ufficiali. Attraverso la
sinergia tra EPMR e Dipartimento Turismo della Regione Calabria, altri quattro grandi
appuntamenti hanno continuato ad alimentare sui territori contenuti dedicati al mare, alla
tutela delle aree protette e alla nuova narrazione regionale: La Notte del Mare a Pizzo,
Orizzonti di Luce a Falerna, Dalle Mura al Cielo a Belvedere Marittimo e il Premio Vela
d’Argento a Cetraro. Esperienze differenti inserite nello stesso disegno: fare dei Parchi una
presenza riconoscibile anche oltre il perimetro formale di Mare Dentro.
1.500 ALBUM E IL GUSTO: LA CONSAPEVOLEZZA PASSA ANCHE
DALL’ESPERIENZA
Nel corso delle tappe sono stati distribuiti circa 1.500 album da colorare per bambini,
pensati per raccontare ai più piccoli l’offerta integrata di una Calabria esperienziale: dagli
abitanti dei fondali e dalle specie che popolano i sei Parchi Marini fino ai Marcatori
Identitari Distintivi (MID) sulla terraferma. Mare e montagna, pesci e borghi, natura e
patrimonio culturale entrano così nello stesso racconto educativo, traducendo per le nuove
generazioni il paradigma della Calabria montagna in mezzo al mare.
DAL MARE ALLA TAVOLA: VERSO UNA GUIDA GASTRONOMICA DEI PARCHI
Anche la gastronomia è stata utilizzata come strumento di lettura del territorio. Le sette
proposte gastronomiche e i sei show cooking hanno costruito, tappa dopo tappa, il primo
nucleo di un progetto più ampio: una guida gastronomica dei Parchi Marini fondata sulla
filiera corta, sulle produzioni identitarie, sulla pesca, sulle campagne e sui paesaggi
alimentari che dalla costa risalgono verso l’entroterra. Non una semplice raccolta di ricette,
ma un modo per raccontare attraverso il cibo la continuità tra mare, comunità, produzioni
e territori, coerentemente con una proposta turistica sostenibile che comprende anche
l’esperienza enogastronomica.
IL CONTENITORE VALE SE HA CONTENUTI DI VALORE
Il risultato finale ritorna così al punto di partenza. Una barca, un porto, una piazza o
un’area protetta possono essere semplicemente contenitori. La differenza la fanno i
contenuti: competenze, progetti, esperienze, comunità, formazione, ricerca, identità e
capacità di comunicarli. È questa la lezione che Mare Dentro lascia all’EPMR dopo 40
giorni: non limitarsi a promuovere i Parchi Marini, ma riempirli di contenuti capaci di farli
vivere, conoscere e ricordare.- (Fonte: Ente Parchi Marini Regionali Calabria –
Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying).


















