CORIGLIANO-ROSSANO (CS), sabato 15 novembre 2025 – È indubitabile che in questi ultimi anni
la Calabria abbia fatto e stia continuando a fare importanti passi in avanti. Sarebbero tanti i numeri
citabili, dalle macroscopiche cifre per gli investimenti epocali in infrastrutture con tutti i relativi
indotti fino all’ultimo dato del PIL: le stime basate sull’indicatore trimestrale dell’economia
regionale della Banca d’Italia indicano, infatti, per il primo semestre un’espansione del PIL
dell’1,3%, superiore a quello nazionale e del Mezzogiorno. Risultati che si leggono ancora meglio
nel settore di mia competenza, l’agroalimentare. Anche qui due soli dati oggettivi, tra gli altri: da
una parte, l’export che da 14 trimestri consecutivi cresce a doppia cifra; dall’altra, la novità
assoluta, rappresentata dalla drastica diminuzione del tasso di errore, che passa dal 9% allo
0.32%, posizionando la Calabria al secondo posto a livello nazionale e tra le prime d’Europa,
riconosciuta ancora una volta regione virtuosa nella gestione dei Fondi Europei, dal recente
Comitato di Sorveglianza sulla programmazione ospitato a Tropea. È vero: tutto ciò non ha
precedenti. Eppure, non lo considero straordinario. Ci stiamo solo normalizzando, affrontando
diversamente quelle che erano le nostre più gravi emergenze di tipo materiale. Ed è l’esito migliore
dell’attività ordinaria del governo regionale e delle deleghe assessorili assegnatemi e confermatemi
dal Presidente Occhiuto. In questi anni, tuttavia, abbiamo introdotto un approccio diverso e
sfidante anche per i dipartimenti di nostra competenza. Ci siamo impegnati sempre di più
convintamente, considerandola la sfida più ambiziosa, su quello che ci sembra il gap più complesso
da colmare e l’impegno più entusiasmante per rendere la nostra regione ancora più forte. Mi
riferisco all’emergenza immateriale, quella culturale, di mentalità e della necessaria acquisizione di
consapevolezza ed orgoglio dei calabresi rispetto al loro patrimonio identitario e distintivo,
superando sciatteria e vergogna ereditate, investendo in formazione ed innovazione e non avendo
più paura di ambire alla qualità e di comunicarla al mondo cambiando narrazione, per crescere,
produrre reddito e benessere, attrarre investimenti e capitale umano e competere quindi su scala
globale.
ASSESSORE GALLO HA CONCLUSO EVENTO GAL SIBARITIDE OSPITATO DA AMARELLI
Ha spiegato così il punto di svolta del cambio di paradigma in atto della narrazione interna ed
internazionale della Calabria Straordinaria, l’assessore all’agricoltura e relative attività di
promozione, aree interne e minoranze linguistiche Gianluca Gallo, concludendo l’evento di
presentazione di Sybaris – Terre di Luce, il video promozionale sulla Sibaritide diretto dal noto
regista Giacomo Triglia, promosso dal Gal Sibaritide ed ospitato nei giorni scorsi nell’Auditorium
Alessandro Amarelli.
COMUNICATORE LENIN MONTESANTO HA INTERVISTATO REGISTA GIACOMO TRIGLIA
Momento clou dell’evento è stata l’intervista al regista Giacomo Triglia condotta dal comunicatore
strategico e lobbista Lenin Montesanto, storico responsabile della comunicazione istituzionale del
Museo e della Fabbrica Amarelli che ha coordinato e provocato i diversi contributi, prima e dopo la
proiezione del video girato nei trentatré comuni del Gal Sibaritide. – Ad anticipare l’intervista è
stata la visita al Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli ed al Concio, alla quale hanno preso parte
insieme ad imprenditori, rappresentanti del mondo della scuola e delle associazioni, i sindaci di
Caloveto e Longobucco, Umberto Mazza e Giovanni Pirillo ed il dirigente scolastico dell’IIS
Majorana Saverio Madera.
TRIGLIA: PENDOLARE OGNI GIORNO PER SVEGLIARSI IN CALABRIA, UN LUSSO!
Perché svegliarmi a Milano se, prendendo l’aereo delle ore 22, posso dormire nel mio letto a
Marano Marchesato, in Calabria? Per me, poter fare questo, poter lavorare fuori regione e rientrare
in Calabria resta un lusso. – Ha esordito così, ironizzando sulla sua condizione di pendolare in
aereo, il regista Giacomo Triglia rispondendo alle domande di Montesanto. Triglia, che ha
raccontato i passi salienti della sua carriera (più di 200 progetti tra videoclip e pubblicità, cinema e
tv) partita con Dario Brunori e proseguita con etichette internazionali e cantanti di fama (da
Jovanotti a Ligabue, passando per Lucio Dalla ad Annalisa), un’autentica gavetta al contrario, ha
spiegato come ha vissuto l’esperienza del Gal Sibaritide. È stata – ha detto – come un modo per
non sentirsi in colpa di non conoscere i territori della propria terra, dove si respira la vita lenta. Si è
soffermato poi sulla luce che dà il nome al progetto; luce protagonista e che cambia
continuamente durante le ore del giorno, impressionista – l’ha definita Montesanto – come nelle
sfumature cromatiche di Monet e capace, quindi, di catturare le diverse sfaccettature
dell’entroterra, nuova, vera frontiera della sostenibilità e del ritorno, nella governance regionale e
nella nuova narrazione della Calabria Straordinaria.
MONTESANTO: CHE BELLO VEDERE IL MID SYBARIS COME BRAND INTERNAZIONALE
E poi quanto è bello – ha scandito Montesanto – vedere tutte queste immagini concludere nella
parola e nel MID Sybaris, che non coincide con nessuna di queste terre, ma che rappresenta una
cornice che può diventare il brand ombrello più forte e competitivo per entrare a testa alta nel
mercato globale delle esperienze e delle opzioni turistiche.
















