CIRÒ (KR), mercoledì 28 ottobre 2026 – Alcuni uomini riescono a lasciare un’impronta
capace di superare i confini del tempo e della propria terra. Cirò ha consegnato alla storia
universale Luigi Lilio, l’uomo del Calendario Gregoriano. Oggi, con la proclamazione a
Venerabile di Don Alessandro Vitetti, nato in questa terra nel 1915, la comunità vede
riconosciuta anche una straordinaria eredità spirituale. Due storie profondamente diverse,
accomunate dalla capacità di testimoniare, attraverso la conoscenza e la fede, valori che
appartengono all’umanità. È un giorno di orgoglio, commozione e gratitudine per tutti i
cirotani.
SCULCO: UN MOMENTO STORICO PER L’INTERA COMUNITÀ CIROTANA
È quanto dichiara il sindaco Mario Sculco, esprimendo, a nome dell’Amministrazione
comunale e dell’intera cittadinanza, profonda soddisfazione per il riconoscimento attribuito
da Papa Leone XIV al sacerdote cirotano. Un passaggio di grande significato religioso che
consegna la figura del sacerdote cirotano a una nuova dimensione di attenzione e
venerazione ecclesiale.
DA CIRÒ UN PATRIMONIO SPIRITUALE DI UMILTÀ E AMORE PER IL PROSSIMO
Don Alessandro Vitetti – sottolinea il Primo cittadino – rappresenta un patrimonio spirituale
e morale del quale dobbiamo sentirci tutti custodi. La sua testimonianza di dedizione,
umiltà e amore verso il prossimo costituisce un riferimento prezioso, soprattutto per le
nuove generazioni. Come Sindaco e come cittadino sento insieme la gioia e la
responsabilità di condividere questo momento con tutta la nostra comunità.
DA LILIO A VITETTI, CIRÒ CUSTODISCE EREDITÀ UNIVERSALI
La proclamazione di Don Vitetti – prosegue il Sindaco – arricchisce il patrimonio identitario
della Città del Vino e del Calendario di una pagina di particolare intensità. Se Luigi Lilio
rappresenta il contributo scientifico di Cirò alla storia del mondo, Don Alessandro Vitetti ne
esprime una dimensione spirituale, fondata sulla fede e sul servizio agli altri. Un’eredità
che invita a riscoprire il valore delle proprie radici e a trasmetterlo alle generazioni future.
UN ORGOGLIO DA CONDIVIDERE, UNA MEMORIA DA CUSTODIRE
Oggi ogni cittadino di Cirò ha una ragione in più per sentirsi fiero della propria
appartenenza. La proclamazione canonica è una gioia che attraversa la nostra comunità e
che vogliamo condividere con tutti coloro che ne custodiscono la memoria. Grazie, Don
Alessandro, per la testimonianza di fede e di umanità che ci hai lasciato. Cirò – conclude
Sculco – ti rende omaggio con gratitudine e profonda emozione. – (Fonte: Comune di
Cirò/KR – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)
