CALOVETO (CS), lunedì 26 ottobre 2026 – La strada intrapresa dalla Regione Calabria, con
l’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro, di interpretare lo sviluppo ecosostenibile non soltanto
come tutela e conservazione del patrimonio naturale, ma soprattutto come opportunità per
produrre economia, reddito, occupazione e benessere per i territori, è quella giusta. È una visione
che restituisce centralità anche ai piccoli comuni e che trova nel metodo promosso dall’Ente Parchi
Marini Regionali della Calabria, di leggere la Calabria come una montagna in mezzo al mare, la
propria stella polare: un modello di sviluppo integrato nel quale costa, borghi, agricoltura,
biodiversità, cultura e turismo diventano risorse complementari di un’unica destinazione.
BIOSFERA SILA, OCCASIONE PER RILANCIARE SVILUPPO SOSTENIBILE
È quanto dichiara il Sindaco Umberto Mazza, che nei giorni scorsi ha partecipato alla sessione
istituzionale conclusiva del VII Meeting Nazionale delle Riserve della Biosfera MAB UNESCO
italiane, ospitata al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza. L’iniziativa, coordinata dal Parco Nazionale
della Sila, guidato dal commissario straordinario Liborio Bloise, ha riunito istituzioni, esperti e
rappresentanti delle Riserve italiane intorno al tema Territori, Comunità, Biodiversità, Futuro. Una
visione di sviluppo e valorizzazione del patrimonio ambientale che Caloveto ha ribadito anche nella
terza edizione della Festa Regionale dell’Entroterra, celebrata nell’estate scorsa, mettendo al
centro il rapporto inscindibile tra mare, montagna e comunità dei territori interni.
LA COSTA SI TUTELA E SI VALORIZZA PARTENDO DALL’ENTROTERRA
Il Primo cittadino esprime particolare apprezzamento per il lavoro dell’assessore Montuoro,
complimentandosi per una visione sistemica dell’ambiente senza precedenti, capace di affrontare a
360 gradi le sfide della tutela, della prevenzione, della valorizzazione e dello sviluppo. Un approccio
che supera la gestione delle singole emergenze per affermare una strategia complessiva e
integrata. Non esiste – aggiunge – una reale tutela del mare senza governo dei territori che lo
alimentano. Dalla qualità delle acque alla prevenzione dell’inquinamento, dalla gestione dei
versanti alla conservazione della biodiversità, tutto ciò che accade a monte produce conseguenze
sulla costa. Per questo – ribadisce – ogni strategia ambientale e turistica che non metta al centro i
paesi interni rischia di rimanere incompleta. Proteggere gli ecosistemi significa anche valorizzare i
borghi, rafforzare le infrastrutture e costruire opportunità economiche capaci di riequilibrare lo
sviluppo regionale.
SILA GRECA E VALLE DEL TRIONTO, LA RICCHEZZA DEI TERRITORI INTERNI
Dentro questa prospettiva, Caloveto rivendica il ruolo dei piccoli borghi della Sila Greca e della
Valle del Trionto, territori nei quali paesaggio, agricoltura, storia e identità costituiscono risorse da
mettere in relazione. Investire sull’ecosostenibilità significa anche rafforzare l’attrattività delle aree
rurali, sostenere chi continua a viverci e lavorarci, promuovere produzioni riconoscibili e favorire un
turismo rispettoso dei luoghi. È una visione coerente con il percorso di governo dell’entroterra che
l’Amministrazione comunale sta portando avanti attraverso servizi, infrastrutture, cultura e
valorizzazione territoriale.
IL VALORE DELLA NATURA DEVE RICADERE SULLE COMUNITÀ
La sfida – ribadisce in chiusura Umberto Mazza – è fare in modo che il valore ambientale
riconosciuto ai territori produca benefici tangibili anche per le popolazioni residenti. La qualità di un
ecosistema e la sua capacità di generare opportunità non sono obiettivi alternativi, ma dimensioni
complementari di una stessa strategia. Per questo servono programmazione condivisa,
collaborazione tra istituzioni, accesso alle opportunità di finanziamento e coinvolgimento delle
imprese e delle comunità locali. – (Fonte: Comune di Caloveto – Lenin Montesanto/Contenuti
Strategie & Lobbying).







