
POLISTENA (RC), 16 ottobre 2026 – Il pane come simbolo di identità, condivisione e cultura, ma anche come alimento fondamentale di una corretta educazione alimentare e testimonianza concreta del valore del lavoro artigiano. È stato questo il filo conduttore della manifestazione dedicata alla Giornata mondiale del Pane Artigianale, svoltasi questa mattina, a partire dalle ore 10, nella suggestiva cornice del Salone delle Feste del Comune di Polistena.
Un’iniziativa che ha saputo mettere in rete scuola, istituzioni, mondo religioso e categoria artigiana, con l’obiettivo di restituire al pane il posto che merita nella vita quotidiana delle famiglie e nella cultura del territorio. Promossa dalla CLAAI – Associazione PMI Unite della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in stretta collaborazione con la categoria dei Panificatori CLAAI, la giornata ha posto al centro la qualità della produzione artigianale, la valorizzazione dei grani tipici locali e la diffusione di una maggiore consapevolezza alimentare, soprattutto tra i più giovani.
Protagonisti dell’incontro sono stati gli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie, insieme a una delegazione dell’Istituto Alberghiero, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, religiosi e del settore della panificazione.
Dietro una semplice forma di pane si custodiscono saperi antichi, gesti tramandati nel tempo, materie prime, competenze professionali e il lavoro quotidiano di tanti artigiani. Valorizzare il pane significa, dunque, riconoscere il ruolo di una categoria che contribuisce alla vita economica e sociale delle comunità, mantenendo vivo un patrimonio di tradizioni che appartiene alla storia dei territori.
È proprio da questa consapevolezza che è nata l’iniziativa della CLAAI: promuovere la conoscenza del pane artigianale, avvicinare i consumatori ai suoi processi di lavorazione e rafforzare il rapporto tra chi produce e chi porta ogni giorno questo alimento sulle proprie tavole.
Nel suo intervento di benvenuto, Antonio Raso, presidente di CLAAI PMI Unite, ha espresso gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione, sottolineando il valore della collaborazione costruita sul territorio.
«Oggi celebriamo molto più di un semplice alimento: celebriamo la nostra storia, la salute e il valore del lavoro artigiano. Dietro ogni forma di pane ci sono i grani della nostra terra, sacrifici, passione e la maestria di chi custodisce saperi antichi. Insegnare ai più giovani il valore di un’alimentazione sana, fondata sulla Dieta Mediterranea, rappresenta il miglior investimento per il nostro futuro», ha dichiarato Raso.
Parole che sintetizzano lo spirito dell’iniziativa: fare del pane un’occasione di conoscenza, educazione e riscoperta delle radici culturali della comunità.
A evidenziare il ruolo centrale degli artigiani è stato Giuseppe Bellamena, presidente dei Panificatori CLAAI della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che ha definito il pane fresco il vero «re della tavola», richiamando l’importanza della qualità e della professionalità nella produzione quotidiana.
Bellamena ha ringraziato la CLAAI, i colleghi panificatori e gli istituti scolastici di Polistena e Cinquefrondi per la partecipazione, rivolgendo un particolare apprezzamento alla delegazione dell’Istituto Alberghiero.
Un riconoscimento che va oltre la dimensione professionale: il mestiere del panificatore rappresenta, infatti, un patrimonio di competenze che merita di essere conosciuto e trasmesso, soprattutto in un momento storico in cui diventa sempre più importante riscoprire il valore dei prodotti freschi, della qualità delle materie prime e delle lavorazioni artigianali.
A testimoniare concretamente questa tradizione sono stati anche i maestri panificatori CLAAI Mario Lamanna, Antonino Celano, Giuseppe Borgese e Antonio Capano, espressione di una professionalità che unisce esperienza, passione e attenzione al prodotto.
Uno degli aspetti più significativi della giornata è stato il coinvolgimento delle scuole. Parlare di pane ai bambini significa, infatti, offrire loro l’opportunità di conoscere più da vicino un alimento familiare, comprenderne il valore e sviluppare un rapporto più consapevole con il cibo.
Il nutrizionista, tecnico alimentare ed esperto di settore Vincenzo Tripodina ha richiamato l’attenzione sull’importanza del pane artigianale nell’educazione alimentare dei più piccoli, auspicando una maggiore diffusione di iniziative divulgative capaci di avvicinare le nuove generazioni ai principi di una sana alimentazione.
Il riferimento alla Dieta Mediterranea ha rafforzato il messaggio educativo della manifestazione: conoscere ciò che si mangia, prestare attenzione alla qualità degli alimenti e riscoprire il valore delle produzioni del territorio sono passaggi importanti per costruire abitudini alimentari più consapevoli.
Sul piano tecnico, Walter Cricrì, direttore dell’INAP – Istituto Nazionale Assaggiatori Pane, ha approfondito le tecniche di panificazione e le qualità organolettiche del prodotto fresco, ringraziando i maestri panificatori per la dedizione con cui svolgono quotidianamente il proprio lavoro.
Un contributo che ha arricchito la manifestazione, mettendo in evidenza come la qualità del pane sia il risultato di competenze specifiche, conoscenza delle materie prime e cura dei processi di lavorazione.
Accanto agli aspetti produttivi e nutrizionali, la giornata ha offerto anche un momento di riflessione sul significato umano e sociale del pane.
Don Giuseppe Demasi, parroco della comunità, ha richiamato il valore simbolico di questo alimento come segno di unione, condivisione e rispetto, evocando i ricordi familiari e il posto centrale che il pane ha sempre occupato nella vita quotidiana.
Un richiamo particolarmente significativo, perché il pane non è soltanto nutrimento: è anche memoria, convivialità e appartenenza. È il cibo che accompagna i momenti ordinari della vita familiare e che, da generazioni, rappresenta un elemento comune capace di unire persone e comunità.
È proprio questa dimensione culturale e sociale a rendere importante la celebrazione della Giornata mondiale del Pane Artigianale: un’occasione per riscoprire un alimento semplice, ma profondamente legato alla storia e ai valori della nostra società.
A illustrare gli obiettivi dell’iniziativa è stato Rosario Antipasqua, segretario CLAAI della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che ha ribadito la volontà di rafforzare il rapporto tra panificatori e consumatori, promuovendo un’informazione sempre più approfondita sulla qualità dei prodotti da forno e sul loro ruolo nell’ambito di un’alimentazione equilibrata.
«Abbiamo voluto fortemente organizzare questa giornata di festa per rafforzare il legame quotidiano tra panificatori e consumatori. I nostri artigiani sfornano ogni mattina prodotti d’eccellenza che si integrano perfettamente nei principi della Dieta Mediterranea. La nostra intenzione è offrire un’informazione sempre più approfondita per favorire una corretta e sana alimentazione», ha dichiarato Antipasqua.
Il segretario ha inoltre rivolto un ringraziamento all’azienda sponsor dell’evento, rappresentata dal dottor Sergio Minici, per la collaborazione offerta alla realizzazione della manifestazione.
In conclusione, Antonio Guerrieri, segretario CLAAI Calabria, ha espresso soddisfazione per la riuscita della giornata, sottolineando l’importanza di iniziative capaci di valorizzare l’intero comparto artigiano e, allo stesso tempo, di garantire ai consumatori informazioni trasparenti, consapevoli e qualificate.
La manifestazione di Polistena ha dimostrato come la valorizzazione del pane artigianale possa diventare un’occasione concreta di incontro tra generazioni, promozione del territorio ed educazione alimentare.
In un’epoca in cui la qualità del cibo, la conoscenza delle materie prime e la tutela delle produzioni locali assumono un’importanza crescente, iniziative come questa contribuiscono a mantenere viva l’attenzione su un patrimonio che non è soltanto gastronomico, ma anche economico, culturale e sociale.
Il pane racconta il lavoro di chi lo produce, la ricchezza delle materie prime, la storia delle comunità e il valore dello stare insieme. Trasmettere questi significati ai più giovani vuol dire investire in una cultura del cibo più consapevole e sostenere, nello stesso tempo, il futuro dell’artigianato locale.
La Giornata mondiale del Pane Artigianale celebrata a Polistena si chiude così con un messaggio chiaro: difendere e valorizzare il pane artigianale significa riconoscere il valore del lavoro, promuovere la cultura della qualità e custodire una tradizione che continua a unire le persone, ogni giorno, attorno alla stessa tavola.
Caterina Sorbara
