


PALMI – La presenza, quando si traduce in responsabilità, competenza e capacità di incidere nelle scelte collettive, diventa un valore per l’intera comunità. È questo il filo conduttore dell’incontro «Il valore di esserci. Donne e Istituzioni», promosso venerdì 9 ottobre, nell’Aula consiliare del Comune di Palmi, dalla FIDAPA BPW Italy – Sezione Piana di Palmi, presieduta da Francesca Frachea.
Un appuntamento dedicato al ruolo delle donne nei luoghi della rappresentanza e del potere decisionale, ma anche alla necessità di rafforzare il dialogo tra istituzioni, valorizzare le professionalità femminili e trasformare i principi delle pari opportunità in occasioni concrete di crescita per il territorio.
A moderare il confronto è stata l’avvocata Clara Tripodi, socia FIDAPA e presidente del Comitato per le Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Palmi, che ha accompagnato il dialogo tra le protagoniste della giornata, offrendo spazio a esperienze professionali e istituzionali differenti, accomunate dal senso del servizio pubblico.
Ad aprire i lavori è stata la presidente Francesca Frachea, che ha voluto anzitutto esprimere solidarietà alle socie FIDAPA di Trapani e alle comunità colpite dalla tromba d’aria, rivolgendo un pensiero alle famiglie, agli alunni, ai docenti e a tutti coloro che hanno subito le conseguenze dell’evento atmosferico.
Nel suo intervento introduttivo, Frachea ha quindi illustrato il significato della scelta di ospitare l’iniziativa proprio nell’Aula consiliare, luogo simbolo della rappresentanza democratica, nel quale il confronto delle idee si traduce in decisioni e l’esercizio delle funzioni pubbliche richiama costantemente il senso della responsabilità verso i cittadini.
Una scelta tutt’altro che casuale, dunque, ma pienamente coerente con il tema dell’incontro: parlare di donne nelle istituzioni significa affrontare questioni che riguardano la partecipazione, le competenze, la responsabilità e il servizio alla comunità.
Valori che appartengono alla missione della FIDAPA, associazione impegnata nella valorizzazione delle professionalità femminili, nella promozione delle pari opportunità e nel sostegno alla partecipazione delle donne alla vita culturale, economica, sociale e istituzionale.
La presidente ha ribadito la propria visione di un’associazione capace di essere luogo di confronto, elaborazione culturale e proposta, in grado di costruire relazioni, promuovere il merito e contribuire concretamente allo sviluppo del territorio. Perché valorizzare le donne, ha sottolineato, non significa soltanto riconoscerne i traguardi raggiunti, ma creare le condizioni affinché le loro capacità possano esprimersi pienamente.
Particolare attenzione è stata riservata alla presenza dell’onorevole Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno, che Frachea ha ringraziato per aver accolto l’invito. Vedere una donna calabrese ricoprire un incarico di così alto rilievo nazionale, ha evidenziato la presidente, rappresenta motivo di autentico orgoglio e testimonia quanto sia importante che competenze e professionalità del territorio trovino riconoscimento anche ai più alti livelli istituzionali.
Le radici, in questa prospettiva, non costituiscono un limite alle aspirazioni, ma la forza dalla quale partire per costruire orizzonti sempre più ampi.
Un ringraziamento è stato rivolto anche all’avvocata Giovanna Francesca Russo, Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, alla dottoressa Lucia Muscari, Primo dirigente della Polizia di Stato, alla dottoressa Serena Agata Grazia Scuderi, Comandante della Polizia Locale, e alla moderatrice Clara Tripodi.
Sono seguiti gli interventi istituzionali del sindaco di Palmi, Giovanni Calabria, e dell’assessore alla Cultura, Carmelo Ciappina, che hanno espresso apprezzamento per l’attività sociale e culturale portata avanti dalla FIDAPA, riconoscendone il contributo alla vita cittadina e il valore delle iniziative capaci di promuovere partecipazione e consapevolezza.
Al centro dei saluti, il riconoscimento del ruolo delle donne che, attraverso l’assunzione di incarichi pubblici e istituzionali, contribuiscono alla crescita della comunità, portando competenze, sensibilità ed esperienze indispensabili per affrontare le sfide del presente.
Il confronto, guidato da Clara Tripodi, è entrato quindi nel vivo attraverso le testimonianze delle ospiti, che hanno declinato il tema dell’incontro alla luce dei rispettivi percorsi professionali.
L’avvocata Giovanna Francesca Russo, Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, ha posto l’accento sul legame inscindibile tra sicurezza, tutela dei diritti e dignità umana. Una relazione che assume particolare rilevanza nell’ambito del sistema penitenziario, soprattutto in una fase storica complessa, nella quale la garanzia dei principi costituzionali rappresenta un riferimento imprescindibile per l’azione delle istituzioni.
Accanto agli aspetti giuridici e organizzativi, la Russo ha richiamato il valore della presenza femminile nei ruoli di responsabilità, sottolineando l’importanza della coesione tra donne che operano nelle istituzioni e di una collaborazione capace di generare effetti positivi per le comunità.
Un impegno che richiede ascolto, disponibilità al confronto e attenzione verso le difficoltà altrui. In questo senso, ha rivolto un apprezzamento a Wanda Ferro, riconoscendone l’attenzione alle dinamiche calabresi e la capacità di mantenere aperto il dialogo con le altre donne, anche quando si tratta di affrontare problemi e questioni delicate.
La Russo ha quindi espresso il proprio plauso alla FIDAPA e alla presidente Frachea per aver promosso un momento di confronto interistituzionale di particolare rilievo, auspicando che l’iniziativa possa rappresentare l’avvio di una riflessione continuativa sull’etica delle istituzioni e sulla collaborazione tra i diversi livelli della rappresentanza pubblica. Un percorso al quale ha assicurato la propria disponibilità, nella convinzione che la Calabria disponga di talenti e risorse straordinarie da riconoscere e valorizzare.
L’obiettivo è tradurre il dialogo avviato e i valori condivisi in progetti e iniziative concrete a beneficio del territorio, rafforzando la collaborazione tra associazionismo e istituzioni.
Un’intenzione che conferisce all’incontro un significato ulteriore: non fermarsi alle parole, ma costruire le condizioni perché il confronto possa proseguire e produrre risultati.
Perché quando le competenze si incontrano, le istituzioni dialogano e le persone scelgono di assumersi responsabilità comuni, la partecipazione può diventare un motore autentico di cambiamento. Ed è proprio in questa capacità di incidere, costruire e generare valore che si riconosce, fino in fondo, il significato di esserci.
Caterina Sorbara
