VACCARIZZO A. (CS), venerdì 4 settembre 2026 – Uscire dai propri confini senza perdere le
proprie radici. Anzi, utilizzare proprio identità, lingua, tradizioni, produzioni e memoria condivisa
per costruire relazioni internazionali e nuove opportunità di promozione territoriale. È la traiettoria
che Vakarici ha scelto e mantenuto negli anni, facendo del rapporto con l’Arbëria italiana, albanese
e balcanica una delle leve strategiche della propria azione istituzionale. Ed è dentro questo
percorso che assume un significato che va oltre il riconoscimento personale la scelta di nominare il
sindaco Antonio Pomillo Ambasciatore Onorario dell’Hardh Fest 2026, la grande Festa della
Vendemmia di Rahovec, in Kosovo, in programma da oggi (venerdì 4) fino a domenica 6 settembre
2026. Una designazione che premia soprattutto un modello: quello di un piccolo centro arberesh
calabrese che ha trasformato le proprie radici in uno strumento contemporaneo di dialogo e
cooperazione internazionale.
POMILLO: RICONOSCIMENTO A VAKARICI E ALLA NOSTRA IDEA DI ARBËRIA
È quanto fa sapere il Primo cittadino, che parteciperà alla 26esima edizione dell’Hardh Fest su
invito ufficiale del sindaco di Rahovec Smajl Latifi. Essere indicato come Ambasciatore Onorario –
sottolinea Pomillo – è un riconoscimento che appartiene a Vakarici e ad una comunità che non ha
mai considerato l’identità arbëreshë come qualcosa da custodire soltanto nel ricordo. Abbiamo
provato a farne una lingua contemporanea attraverso la quale parlare di cultura, turismo,
enogastronomia, relazioni internazionali e sviluppo. Oggi incontrare nuovamente Rahovec attorno
all’uva e al vino significa dare continuità concreta ad una strada che abbiamo scelto da tempo:
ricomporre i legami dell’Arbëria e trasformarli in opportunità per i nostri territori.
DA VAKARICI A RAHOVEC, IL PATTO D’AMICIZIA DIVENTA COOPERAZIONE
Il riconoscimento arriva a poche settimane dalla visita a Vaccarizzo Albanese della delegazione
kosovara e dalla sottoscrizione del Patto d’Amicizia tra Vakarici e Rahovec, celebrata il 12 agosto
nell’ambito della 43esima Rassegna del Costume e della Cultura Arbëreshë. È un rapporto che non
nasce, quindi, da una presenza occasionale ma da un percorso istituzionale che mette in relazione
due comunità accomunate da radici culturali e da una fortissima vocazione vitivinicola. Proprio la
delegazione kosovara aveva partecipato alla Rassegna, portando nel Salotto Diffuso momenti
musicali e artistici della propria tradizione.
CON ASSESSORE GALLO NUOVA CENTRALITÀ ALLE MINORANZE LINGUISTICHE
Questa proiezione internazionale si inserisce anche nella stagione di nuova attenzione istituzionale
che la Calabria sta dedicando alle proprie minoranze linguistiche, attraverso la delega specifica
affidata dal Presidente della Regione Roberto Occhiuto all’Assessore regionale Gianluca Gallo.
Proprio a Gallo, lo scorso giugno, Vakarici ha conferito la Cittadinanza Onoraria, riconoscendone il
contributo alla riconsiderazione dell’identità arbëreshë non come testimonianza residuale del
passato, ma come patrimonio distintivo e leva strategica per la nuova narrazione della Calabria, in
particolare delle sue aree interne. – (Fonte: Comune di Vaccarizzo Albanese – Comunicazione
Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)

