20 miliardi di dollari annui e circa 124 mila persone impiegate, che salgono a 250
mila, se si considera l’intera filiera (con occupazione indiretta e indotta, tra logistica,
servizi accessori e tecnici). Un flusso tra i 9 e i 14 milioni di arrivi nel mondo (con
una forte componente femminile e familiare) ed una spesa diretta per le immersioni,
stimata tra 0,9 e 3,2 miliardi di dollari. 800.000 i soli europei che viaggiano ogni anno
per motivi legati alle immersioni subacquee. Un importante valore aggiunto, per
l’Italia, se si considera anche la componente archeologica,con circa 1300, tra siti e
relitti censiti (con un moltiplicatore per ogni presenza aggiuntiva calcolato in 100,4
euro). – Sulla base di questi numeri, il turismo subacqueo rappresenta oggi un
segmento in forte crescita e, di fatto, apre nuove frontiere per un turismo culturale,
di scoperta e di conoscenza. Una precisa dimensione e prospettiva, mediterranea e
globale, i cui dati straordinari vengono misurati e confermati da studi e report
scientifici nazionali ed internazionali, presentati di recente, anche in occasione
dell’ultima edizione 2025 della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA)
di Paestum, che il Sud Italia e la Calabria, in modo particolare, forti di un patrimonio
archeologico e naturalistico unici e distintivi.
GRECO (DG EPMR): CALABRIA META INTERNAZIONALE TURISMO
SUBACQUEO
È stato, questo, il messaggio preciso, emerso e rilanciato dai diving center regionali,
riuniti tutti insieme per la prima volta, nei giorni scorsi, su iniziativa dell’Ente per i
Parchi Marini Regionali della Calabria, nella sede operativa dell’EPMR, nell’ex Tonnara
di Bivona a Vibo. – Il Direttore Generale dei Parchi Marini calabresi, Raffaele Greco,
ha voluto, innanzitutto, esprimere ai familiari e a tutta la comunità del mare, il
profondo cordoglio, a nome suo e dell’Ente, per la recente tragedia delle Maldive, in
cui hanno perso la vita 5 sub italiani.
Aprendo i lavori, Greco ha sottolineato che il turismo subacqueo, laddove si mettesse
in campo un serio programma di interventi, potrebbe generare in Calabria un
importantissimo ritorno economico per il territorio. Sulla base dei dati emersi nel
corso dell’ultima BMTA, ogni presenza turistica subacquea genera circa 145 euro di
valore aggiunto. I subacquei europei spendono in media 750 euro, per una vacanza
di 5-7 giorni, a cui si aggiungono 300-400 euro, per le sole attività di diving. Il turista
subacqueo effettua soggiorni più lunghi (fino a 12,6 notti, in media) e spende circa
il 33% in più rispetto al turista medio. Nello specifico, l’archeologia subacquea ha un
potenziale di impatto sul PIL del Mezzogiorno, che può superare i 340 milioni di euro.
Il trend – ha continuato Greco – evidenzia una crescita costante della domanda che,
stando ai dati disponibili, si basa su tre leve di sviluppo: una crescente preferenza
per le destinazioni che offrono aree marine protette e pratiche di ecoturismo, una
domanda crescente relativa all’abbinamento dell’esperienza subacquea (diving), con
quella culturale (visite a siti e parchi archeologici sommersi) ed enogastronomica; la
considerazione che l’adozione di tecnologie digitali e percorsi guidati interattivi sta
migliorando l’accessibilità dei fondali.
TURISMO SUBACQUEO ATTRAE VIAGGIATORI SPENDENTI E
DESTAGIONALIZZA
Il Sud Italia – confermano tutti i report sul settore – vanta il 14% del valore aggiunto
prodotto a livello nazionale, per le risorse biologiche marine ed è leader nel settore,
grazie a un’offerta ricca di siti e reperti di interesse storico e archeologico. Il turismo
subacqueo, a differenza di quello balneare, attrae viaggiatori spendenti e rappresenta
una leva strategica fondamentale per la destagionalizzazione e la creazione di valore
aggiunto nei territori costieri del Mezzogiorno. – Addirittura, secondo Salvio Capasso,
Responsabile Servizio Imprese e Territorio SRM, autore di ricerca presentata alla
BMTA 2025, se un turista culturale su cinque scegliesse esperienze subacquee,
l’impatto sul PIL potrebbe superare 1,6 miliardi di euro, con un valore di 340 milioni
solo nel Mezzogiorno.









