CATANZARO, venerdì 27 marzo 2026 – Il futuro del turismo nelle regioni mediterranee, Calabria in
primis, non si gioca sulla quantità ma sulla qualità. È e sarà rurale ed esperienziale. L’obiettivo è
creare un modello che coniughi la tutela delle risorse naturali con lo sviluppo economico diffuso,
che trasformi il turista in un ospite rispettoso e felice di integrarsi in territori che offrono storia,
tradizioni e unicità in modo pienamente sostenibile. La Calabria e tante altre regioni mediterranee
possono diventare un esempio di come la costa e l’entroterra, il mare e le montagne, la tradizione
e l’innovazione di nuovi processi sostenibili possano dialogare per generare valore condiviso. È un
percorso impegnativo, che richiede visione, investimento e pazienza, ma offre la prospettiva di un
turismo rigenerativo capace di arricchire le comunità locali, crescere insieme a loro e offrire
un’esperienza autentica e sostenibile a chi sceglie un turismo veramente a dimensione d’uomo e di
conoscere queste regioni del Mediterraneo. In questo contesto, coerente con le strategie di
sviluppo messe in campo dal Presidente Roberto Occhiuto, si inserisce sia la prospettiva, sollecitata
nei programmi europei, dei cosiddetti Living labs (laboratori viventi) per lo sviluppo di modelli di
turismo sostenibile: modelli di sviluppo che partendo da realtà locali sviluppano buone pratiche che
possono espandersi o replicarsi in altre; sia la straordinaria connessione con la ruralità,
componente che appartiene alla quasi totalità dei comuni calabresi e che oggi rappresenta,
insieme all’enogastronomico ed all’agroalimentare, una delle declinazioni più distintive e
competitive del turismo esperienziale.
IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DELLA RIVISTA DESTINATION CALABRIA
Lo ha spiegato il Direttore Generale dell’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria,
Raffaele Greco, intervenuto nei giorni scorsi all’evento promosso dalla Discover Italy Foundation,
ospitato al Pirellone a Milano, per presentare la nuova rivista Destination Calabria. All’iniziativa, che
ha visto la Calabria protagonista nella sede istituzionale del Consiglio regionale della Lombardia,
sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale lombardo Federico Romani, il
vicepresidente Giacomo Cosentino, il consigliere regionale Luca Marrelli, il presidente della
Commissione Ambiente Alessandro Cantoni e, con un video messaggio da Barcellona, l’assessore
regionale Gianluca Gallo e con un messaggio, letto dal moderatore Ugo Floro, anche il Presidente
Roberto Occhiuto.
COSTRUIRE ECOSISTEMA NEL QUALE TURISMO DEL MARE SI CONNETTE COL RURALE
Al centro della proposta – ha sottolineato Greco – c’è la costruzione di un sistema integrato di
turismo sostenibile che parte dal mare ma si sviluppa lungo un continuum territoriale che include
entroterra, borghi e aree rurali. È questo il cuore della Blue Tourism Initiative: un modello che
supera la frammentazione dell’offerta e costruisce un ecosistema esperienziale nel quale il turismo
del mare si connette in modo strutturale con quello rurale.
Continuare a promuovere una riflessione condivisa sul percorso complessivo di riposizionamento
dei nostri territori e del nostro patrimonio naturalistico e identitario, negli scenari globali della
fruizione eco-sostenibile, come strada inevitabile di sviluppo competitivo dei territori. – È, questo,
l’obiettivo del nuovo momento di approfondimento e di consolidamento dell’articolazione
territoriale dell’Ente per i Parchi Marini della Calabria dopo l’inaugurazione nei giorni scorsi dell’Info
Point a Cetraro nei giorni scorsi. Sarà ospitato alle ore 10,30 del prossimo martedì 31 marzo dalla
Sala Convegni del Castello Ruffo di Scilla. Si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Gaetano
Ciccone, dell’assessore al turismo Domenico Scarano, del sindaco facente funzioni della Città
Metropolitana di Reggio Calabria Carmelo Versace e del Direttore Marittimo Calabria e Basilicata
Giuseppe Sciarrone. – Coordinati dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, all’intervento del
direttore Greco, seguiranno quelli di Gianluca Bellantoni e Angela Latella del Magna Graecia
Outdoor, di Paolo Barone e Cristina Condemi del Scilla Diving Center, del presidente Cooper Pesca
Francesco Arena, del delegato alla pesca del Comune di Scilla Mariano Giordano, del Direttore
generale ISPRA Maria Siclari, del Commissario del Parco Nazionale dell’Aspromonte Renato Carullo
e del professore Silvestro Greco, ordinario di Ecologia all’Università di Scienze Gastronomiche di
Pollenzo e vicepresidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Le conclusioni saranno affidate
all’assessore regionale all’Ambiente Antonino Montuoro e all’assessore regionale al Turismo
Giovanni Calabrese. – (Fonte: ENTE PARCHI MARINI REGIONALI CALABRIA – Comunicazione
Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)