ALTOMONTE (CS), martedì 10 febbraio 2026 – Non una rievocazione ma un vero e proprio rito
vivente. Il Primo Capitolo d’Inverno della Confraternita degli Zafarani Cruschi del Pollino si è chiuso
ad Altomonte lasciando la traccia indelebile di una tre giorni intensa vissuta tra incontri, riti civili,
cucine narrate e territori attraversati, con la partecipazione di oltre 40 confraternite provenienti da
tutta Italia, a conferma di una visione, quella della Famiglia Barbieri, capace di generare comunità
e destagionalizzare l’esperienza culturale ed enogastronomica.
BARBIERI: NEL BORGO ABBIAMO ACCOLTO PIÙ DI 40 CONFRATERNITE
Abbiamo acceso un fuoco – dicono oggi, a consuntivo del primo Capitolo d’Inverno, Priore e Gran
Priore della Confraternita degli Zafarni Cruschi, Michele ed Enzo Barbieri – che non serviva a
scaldare una sera, ma a tenere unita una comunità. Un momento di condivisione – aggiunge –
nato per custodire una tradizione e consegnarla al futuro, trasformando il cibo in linguaggio, gesto
e responsabilità condivisa. AD ALTOMONTE L’ACCENSIONE DEL FUOCO D’INVERNO
Nonostante le avverse condizioni climatiche il Capitolo si è aperto con l’accoglienza delle
confraternite ad Altomonte e la Cerimonia di Apertura, ospitata sotto il gazebo dell’Hotel Barbieri,
affacciato sul borgo antico. L’Accensione del Fuoco d’Inverno e il Rito del Buon Auspicio hanno
dato forma simbolica all’inizio del cammino con la fiamma come segno di Unione, Forza e
Fratellanza.
SE GLI ZAFARANI CRUSCHI FANNO BENE AL CUORE. AL CAPITOLO ANCHE IL PROF
BISIGNANI Poi la Cena di Benvenuto, ispirata ai valori della Cucina Italiana Patrimonio Immateriale UNESCO,
che ha visto protagonisti assoluti gli Zafarani Cruschi del Pollino, accompagnati dall’intervento
scientifico del professor Giovanni Bisignani, cardiologo e primario dell’Ospedale di Castrovillari, che
ha approfondito i benefici di una dieta legata a questo prodotto identitario, unendo salute, sapere
e tradizione.
IL VIAGGIO SENSORIALE NELLE TERRE ARBËRESHË
La seconda giornata è stata scandita dai ritmi della scoperta attraverso un vero viaggio
esperienziale nelle Terre Arbëreshë, tra Lungro e Acquaformosa, luoghi simbolo della minoranza
etno-linguistica più antica d’Italia. Dal Museo del Sale, dove è emersa la memoria di un’economia
arcaica e strategica, all’incontro istituzionale presso l’Eparchia di Lungro con S.E. Mons. Donato
Oliverio, fino alla visita alla Cattedrale di San Nicola di Mira, il racconto ha intrecciato fede, storia e
identità. Ad Acquaformosa, invece, nella Chiesa di San Giovanni Battista, un capolavoro del ‘500
avvolto da mosaici, arte e memoria si sono fuse in un racconto corale che ha restituito il senso
profondo dell’Arbëria come luogo di resistenza culturale e dialogo..
IL RITO E LA FRATELLANZA NEL CHIOSTRO DEI MINIMI
Composta e solenne la giornata di domenica, con la visita guidata nel centro storico di Altomonte,
capitale angioina della Calabria e tra i borghi più d’Italia, attraversando chiese, conventi, musei e
chiostri. Cuore della mattinata è stata la Cerimonia Ufficiale, durante la quale il Gran Priore Enzo
Barbieri ha consegnato al Presidente FICE Marco Porzio il Crusco d’Oro, simbolo eterno di
fraternità e amicizia, realizzato dal maestro orafo Michele Affidato. La sfilata in mantello delle
confraternite e il successivo Pranzo Ufficiale di Chiusura all’Hotel Barbieri, con buffet identitario e
rituale scambio dei doni, hanno chiuso il Capitolo in un clima di rispetto, memoria e legami
duraturi, impreziosito dalla mostra-concerto dei maestri Piergiuseppe Maggi e Gerardo Vespucci
sugli strumenti tradizionali calabresi. UN CAPITOLO CHE SCRIVE LA STORIA DI ALTOMONTE E DIVENTA PROMESSA Il Primo Capitolo d’Inverno si chiude così come è nato: come atto di responsabilità collettiva.
Un’esperienza che ha messo al centro il borgo e ha dimostrato come la tradizione, se vissuta in
tutte le sue declinazioni, nella sua sacralità semplice possa diventare motore culturale, attrattivo e
destagionalizzante. Perché custodire una tradizione – conclude Enzo Barbieri – significa davvero
consegnarla al futuro. – (Fonte: Hotel Ristorante Barbieri/Altomonte (Cs) – Lenin
Montesanto/Contenuti Strategie & Lobbying)













