TROPEA CON COLDIRETTI CONTRO CIBO SINTETICOIMPEGNARE RISTORAZIONE LOCALE SU FILIERA CORTAIL SINDACO: BIODIVERSITÀ SIGNIFICA TURISMO ESPERIENZIALE

TROPEA (Vv), lunedì 19 dicembre 2022 – Combattere la diffusione del cibo sintetico significa non
solo tutelare l’ambiente, ma anche salvaguardare il patrimonio di conoscenze e saperi alla base
delle produzioni agroalimentari d’eccellenza, vere e proprie icone del Made in Italy e del Made in
Calabria. Significa difendere le specificità territoriali e tradizionali legate alla biodiversità, la salute e
l’agricoltura. Su questo percorso e su questo impegno che è di responsabilità nei confronti dello
sviluppo delle nostre comunità, l’Amministrazione Comunale a partire dal 2023, per rafforzare la
percezione esperienziale ed emozionale di Tropea come destinazione anche del turismo
enogastronomico, metterà in campo iniziative finalizzate a promuovere innanzitutto nella
ristorazione locale il valore della filiera corta, il recupero in chiave moderna dei piatti della memoria
e l’esaltazione della biodiversità agroalimentare della nostra terra, attraverso l’innovazione e la
sperimentazione di cui si stanno già facendo interpreti, con successo, i giovani chef stellati
calabresi.
È quanto dichiara il Sindaco Giovanni Macrì sottolineando che anche l’impegno in questa direzione
rappresenta un valore aggiunto per la conferma della Bandiera Blu 2023, la cui candidatura da
parte dell’Amministrazione Comunale è stata perfezionata nei giorni scorsi.
Il Primo Cittadino coglie l’occasione per informare che nei giorni scorsi la Giunta Municipale con
apposita delibera ha aderito alla petizione lanciata dalla Coldiretti e finalizzata a combattere il
dilagare del cibo artificiale.
La raccolta firma per dire NO al cibo sintetico è stata ospita ieri (domenica 18) anche nell’ambito
de Le domeniche del villaggio, la rassegna agroalimentare di Coldiretti Calabria e Campagna Amica
Calabria, organizzata dal Comune di Tropea su iniziativa del sindaco Giovanni Macrì e patrocinata
dal GAL Terre Vibonesi.
Il cibo sintetico – sono le motivazioni condivise dalla Giunta – è prodotto in bioreattori; non
salvaguarda l’ambiente perché comporta un maggiore consumo di acqua ed energia rispetto agli
allevamenti tradizionali e soprattutto è meno efficiente di quelli oggi più performanti. Limita la
libertà dei consumatori e omologa le scelte sul cibo; favorisce gli interessi di pochi operatori,
monopolizzando l’offerta di cibo nel mondo; spezza lo straordinario legame che unisce cibo e
natura; non tutela la salute non essendoci garanzia che i prodotti chimici usati siano sicuri per il
consumo alimentare e l’esperienza maturata è ancora troppo limitata per giungere a conclusioni
differenti; non aiuta a perseguire gli obiettivi di giustizia sociale, in quanto prodotto sulla base di
brevetti e tecnologie con alti costi di ingresso e sviluppo, nelle mani di pochi grandi investitori
multinazionali; può avere impatti socio-economici molto pericolosi, in quanto frutto di una
fascinazione ecologica che non ha finora consentito riflessioni ben più approfondite; atteso che il
raffronto con i sistemi più avanzati e sostenibili per la produzione del cibo, propri
dell’agroalimentare italiano, consente di valutare correttamente gli esiti pregiudizievoli per
l’ambiente del cibo sintetico fabbricato a mezzo di bioreattori.
Per tutte queste ragioni non possiamo che essere a sostegno della campagna nazionale di
Coldiretti – chiosa Macrì – nella consapevolezza che non frenare l’avanzare di queste alternative al
cibo naturale, equivale a distruggere progressivamente lo stesso appeal identitario distintivo delle
nostre destinazioni turistiche. – (Fonte: Comune di Tropea –