Tricolori Donne “Costa dei trulli 2021”: tutti i segreti del percorso Monopoli-Castellana

143,300 km, 1576 metri di dislivello. I numeri servono pro forma, ma in questo caso non bastano per descrivere il percorso che domenica 20 giugno assegnerà il titolo tricolore femminile di ciclismo su strada. Tante le variabili in gioco per l’evento targato Federazione Ciclistica Italiana e organizzato dalla Spes Alberobello, Polisport Polignano e GS Patruno Canosa. Una su tutte, mastodontica, si chiama Valle D’Itria, uno scrigno di meraviglie paesaggistiche, gastronomiche e soprattutto ciclistiche, che occhi esperti possono subito associare, per imprevedibilità e repentini cambi di ritmo, agli scenari delle grandi classiche. E poi c’è il fattore climatico che

può rendere l’ultimo giorno di primavera, nella Puglia collinare, l’anteprima di un agosto già alle porte.
Che non si tratti di un mero esercizio di retorica lo dimostra la descrizione dettagliata del percorso, redatta in collaborazione con l’esperto presidente della Spes Alberobello Rufino Perta, per tutti Rino.
TUTTO IL PERCORSO KM PER KM – La partenza sarà data in riva all’Adriatico, nel pieno centro cittadino di Monopoli. Lambendo le acque cristalline, che nel mese di giugno cominciano a riempirsi di bagnanti, la carovana andrà verso nord, in direzione Polignano a Mare. La città di Adesso la corsa lascia il mare e piega ad ovest verso i dolci pendii della Murgia sud orientale barese. Al km 31 si arriva a Rutigliano, fiorente centro agricolo famoso anche per l’artigianato in terracotta. Si affronta quindi un tratto pianeggiante di 10 km su sede stradale ampia fino a raggiungere Conversano, attraversandone il centro cittadino e lambendo il famoso Castello marchesale. Pochi km fuori dall’abitato, svolta a sinistra e si affronta il primo strappo secco di giornata, Torre di Castiglione. Solo 800 metri ma è un assaggio degli improvvisi cambi altimetrici che le atlete troveranno da ora in avanti, strappi brevi ma piuttosto pendenti che alla fine si faranno sentire nelle gambe, seppur la corsa resti sempre tra i 300 e i 400 metri di altitudine. Si arriva a Castellana al km 55 di gara per il primo passaggio sul piazzale delle celeberrime grotte. Imboccando la Sp 237 in direzione Putignano si percorre una strada larga e scorrevole che porta al centro murgiano famoso per il suo carnevale: siamo al km 60.La prima vera salita di giornata arriva alla progressiva chilometrica 83: 1,5 km al 9% di pendenza media per mettersi alle spalle “Il Guaguino di Coreggia” (frazione di Alberobello). Ma occhio, allo scollinamento non c’è discesa, (un elemento comune dopo quasi tutte le salite) ma altri tratti irregolari che renderanno la vita difficile a chi ha perso le ruote dei migliori in salita. Coreggia introduce nel cuore della Valle d’Itria, caratterizzata dai pinnacoli bianchi che si ergono nelle campagne. Al km 92 si arriva nel centro di San Marco, frazione di Locorotondo, dove è posto un traguardo volante con in palio eccellenze dei prodotti tipici locali. Al km 100 si transita in Locorotondo, centro storico tra i borghi più belli d’Italia. Si imbocca la SS. 172 e la corsa punta dritto verso la capitale dei trulli: Alberobello che si raggiunge al km 109. Stesso circuito cittadino dell’arrivo di tappa del Giro d’Italia 2017 e si ridiscende verso la vallata del canale di Pirro. Non c’è un attimo di respiro: al km 115, si attacca il “muro” di Santa Lucia ai monti, 800 metri al 12%,