TAURIANOVA – Ogni anno, il 29 agosto, Taurianova si ritrova attorno a una delle tradizioni più sentite e suggestive della comunità: “U’mbitu”, l’antico rito che apre i nove giorni che condurranno ai solenni festeggiamenti in onore di Maria Santissima della Montagna, Patrona della città.
È un appuntamento che unisce fede, tradizione e partecipazione popolare e che, ancora una volta, richiama numerosi fedeli nel cuore della città.
In piazza Macrì, proprio di fronte alla Chiesa Matrice, viene allestita la caratteristica “pila di luppinazzi”, una grande catasta formata da fasci di lupini secchi, preparata con cura per essere data alle fiamme. La pila viene sistemata su una base di sabbia e diventa il centro della cerimonia, attorno alla quale si raccoglie la comunità.
Dopo la celebrazione della Santa Messa, il diacono don Cece Alampi apre il momento ufficiale con il suo intervento, introducendo le autorità presenti e, in particolare, il sindaco di Taurianova Domenico Romeo e il parroco don Mino Ciano.
Al termine degli interventi, il sindaco e il parroco, insieme alle autorità civili e militari, si dirigono verso piazza Macrì, dove ad attenderli c’è la grande pila di lupinazzi.
È qui che si compie il momento più atteso della serata: il sindaco Domenico Romeo e don Mino Ciano accendono insieme il grande fuoco. Le fiamme iniziano lentamente a crescere, mentre i fedeli, con la loro partecipazione, alimentano il rogo aggiungendo altri fasci di lupini secchi.
Il fuoco diventa così un punto di incontro per tutta la comunità. Attorno alle fiamme si vive un momento di festa, fede e condivisione.
“U’mbitu” non è soltanto l’accensione di un grande falò. È una tradizione che rinnova, anno dopo anno, il legame tra Taurianova, la sua storia e la devozione alla Madonna della Montagna. Il fuoco, con la sua luce che illumina la piazza, diventa simbolicamente il segno dell’inizio di un cammino di nove giorni verso la festa patronale.
Una tradizione popolare che continua dunque a vivere grazie alla partecipazione dei cittadini e dei fedeli, tramandando un patrimonio di fede e identità che appartiene profondamente alla comunità taurianovese.
A chiudere la serata, quando le fiamme hanno ormai illuminato la piazza e l’atmosfera della festa è entrata nel vivo, è lo spettacolo dei fuochi pirotecnici, che illumina il cielo di Taurianova e suggella l’inizio ufficiale dei nove giorni di celebrazioni in onore di Maria Santissima della Montagna, Patrona della città.
Da quel momento prende il via il lungo percorso di fede e di festa che accompagnerà Taurianova fino ai giorni conclusivi dei festeggiamenti patronali, quando tutta la città tornerà a stringersi attorno alla propria Patrona.
Pino Battista













