TARSIA (CS), venerdì 9 gennaio 2026 – C’è un’idea precisa di comunità che attraversa ogni scelta
compiuta nel corso del 2025: quella di un territorio che non si limita ad amministrare l’esistente,
ma che sceglie consapevolmente di costruire futuro a partire dalla propria identità. È questa la
traiettoria lungo la quale si è mossa l’azione istituzionale dell’Amministrazione comunale, un
percorso fatto di memoria attiva, sviluppo sostenibile, coesione sociale, cultura diffusa e
responsabilità amministrativa. Governare, oggi, significa saper tenere insieme visione e
concretezza, radici e innovazione, cura del presente e capacità di immaginare il domani.
FERRAMONTI COME COSCIENZA CIVILE E PRESIDIO EDUCATIVO PERMANENTE
È quanto sottolinea il Sindaco Roberto Ameruso ripercorrendo le tappe amministrative e di governo
della comunità dell’anno appena conclusasi e ripartendo dai luoghi della memoria. Ferramonti, su
tutti, si è confermato infrastruttura culturale viva, capace di parlare al presente. I Giorni della
Memoria, articolati in sei giornate, hanno trasformato Tarsia in un riferimento nazionale,
coinvolgendo scuole, università, istituzioni e mondo associativo in un lavoro pedagogico continuo,
che ha attraversato generazioni e territori. L’esercizio del ricordo, qui, non è commemorazione
rituale ma esercizio quotidiano di responsabilità civile, capace di farsi cattedra di pace, laboratorio
di diritti umani, spazio di formazione delle coscienze. In questo solco si inseriscono il Premio
Ferramonti, il dialogo con il mondo accademico, la presenza costante nelle scuole e la costruzione
di una narrazione che restituisce dignità, complessità e universalità a un luogo simbolo della
Calabria.
CULTURA COME SISTEMA: BIBLIOTECHE, MUSEI, CONOSCENZA
La cultura – spiega il Primo cittadino – non è mai stata intesa come evento isolato ma come
sistema. Il finanziamento triennale del Ministero della Cultura per il potenziamento della Biblioteca
Civica Marco Aurelio Severino rafforza un modello unico nel panorama regionale, che tiene insieme
sapere scientifico, memoria storica e ricerca ambientale. Un sistema che dialoga con la stessa
Biblioteca della Memoria di Ferramonti e con la Biblioteca Naturalistica Calabrese della Riserva,
costruendo una rete di conoscenza che rende il borgo presidio attivo di studio, approfondimento e
divulgazione.
IDENTITÀ PRODUTTIVA E VISIONE AGRICOLA: L’OLIO COME CULTURA TERRITORIALE
Poi c’è tutto il mondo che ruota attorno alla cultura contadina. L’olio extravergine d’oliva, ad
esempio, anche nel 2025 è stato assunto come vero e proprio linguaggio identitario. Dalla De.Co.
Roggianella di Tarsia all’adesione alla Carta degli Oli, fino alla sesta edizione di Tarsia Città dell’Olio
in Festa, l’azione amministrativa ha lavorato per trasformare una produzione di qualità in progetto
culturale, economico e turistico. La collaborazione con il mondo della ricerca, inoltre, ha permesso
di certificare scientificamente l’unicità della cultivar, mentre il dialogo con produttori e istituzioni ha
aperto nuove prospettive di mercato, puntando sull’eccellenza e sulla valorizzazione delle filiere
locali.
ECONOMIA DEL FUTURO: NATURA, TURISMO, SOSTENIBILITÀ
Le Riserve Naturali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati sono state poste al centro di una
visione di sviluppo che guarda all’economia green, al turismo scientifico, all’educazione ambientale.
Eventi sportivi, attività di ricerca, progettazione di infrastrutture culturali e naturalistiche hanno
rafforzato l’idea che la natura, se governata con intelligenza, può generare ricchezza, lavoro e
benessere diffuso. È un modello che unisce tutela e fruizione, conoscenza e impresa, territorio e
comunità.
COESIONE SOCIALE E SERVIZI ESSENZIALI COME ASSET STRATEGICO
Accanto alla visione e alla programmazione, il 2025 è stato anche l’anno della concretezza
amministrativa. Dalla gestione prudente dei conti pubblici all’approvazione del rendiconto con
avanzo di amministrazione, fino agli investimenti in servizi fondamentali: mobilità sociale, mensa
scolastica in house, infrastrutture rurali, sicurezza degli edifici pubblici, digitalizzazione dei servizi.
Scelte che parlano di attenzione alle persone, di inclusione, di diritti di cittadinanza, di lotta alle
nuove forme di emarginazione, comprese quelle digitali.
COMUNITÀ VIVA, PARTECIPAZIONE, APPARTENENZA: LA STAGIONE DEGLI EVENTI
Eventi culturali, cartelloni estivi e natalizi, rassegne teatrali, feste identitarie, iniziative
intergenerazionali: l’anno che si è appena concluso ha restituito l’immagine di una comunità che si
riconosce nei propri luoghi e che li vive come spazi di incontro. Un lavoro costruito insieme alle
associazioni, agli anziani, ai giovani, alle scuole, in un patto sociale che rafforza il senso di
appartenenza e trasforma ogni iniziativa in occasione di crescita collettiva.
UNO SGUARDO CHE VA OLTRE L’ANNO SOLARE
Questo è il racconto coerente di una direzione – aggiunge il Sindaco – nel solco del quale stiamo
costruendo, passo dopo passo, un modello di comunità che tiene insieme memoria e futuro,
cultura e sviluppo, persone e territorio. Continueremo su questa strada con la stessa
determinazione, perché crediamo che governare significhi prendersi cura del presente – conclude
Ameruso – senza smettere di immaginare il domani. – (Fonte: Comune di Tarsia – CS –
Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)



















