TARSIA (Cs), martedì 28 ottobre 2025 – La memoria non si spegne ma si alimenta ogni volta che
viene raccontata, condivisa, tramandata. È questo il leitmotiv che ha accompagnato l’evento
DIETRO OGNI EROE, ALTRI EROI, promosso dall’Amministrazione comunale Ameruso e dedicato al
giudice Paolo Borsellino e agli agenti della sua scorta, attraverso la voce e la testimonianza diretta
di Emanuele Filiberto, caposcorta del magistrato. Una giornata di grande valore civile e umano,
vissuta nel Piccolo Teatro Popolare di Tarsia, che ha saputo coniugare memoria, educazione e
riflessione collettiva sul senso più profondo della legalità.
IL CORAGGIO DI SERVIRE LO STATO, OGNI GIORNO
A chi ha scelto di essere scudo, presenza e forza al servizio della legalità — è il testo impresso
sulla targa che, durante le celebrazioni, il Sindaco, Roberto Ameruso, ha consegnato ad Emanuele
Filiberto, come segno di gratitudine a nome dell’intera comunità di Tarsia. Un riconoscimento –
sottolinea il Primo Cittadino – che va oltre il gesto simbolico e diventa, a tutti gli effetti, un tributo
al coraggio di chi, ogni giorno, sceglie di difendere lo Stato, di chi trasforma il dovere in missione e
la paura in responsabilità. La legalità – aggiunge – non è un concetto astratto, ma un impegno
quotidiano. Ricordare Borsellino e la sua scorta significa rinnovare la volontà di essere parte attiva
di una società giusta e solidale.
UNA TESTIMONIANZA CARICA DI RICORDI, EMOZIONE E GRATITUDINE
Dalle parole del capo scorta del Giudice eroe dell’Antimafia e vittima della stagione stragista è
emerso un racconto intenso, a tratti commovente, che ha restituito la figura di Paolo Borsellino
nella sua umanità più vera. Dall’essere padre affettuoso al presentarsi come magistrato tenace e
uomo rigoroso e onesto. Il poliziotto ha poi ricordato anche il legame con Emanuela Loi, la giovane
agente della scorta, prima donna della Polizia di Stato caduta in servizio, cui è stato dedicato il
docufilm proiettato durante l’incontro. La memoria – ha detto Filiberto – è un dovere, ma anche
una promessa da mantenere ogni giorno.
LEGALITÀ E RICONOSCENZA, IL DIALOGO CON LE NUOVE GENERAZIONI
La mattinata, interamente dedicata alle scuole, ha visto la partecipazione degli studenti della terza
media di Tarsia e del Liceo Scientifico Bachelet di Spezzano Albanese, guidati dalle docenti Sara e
Rosanna Viciconte e coordinati da Anna Scarola. Un confronto aperto e partecipato, impreziosito
dai contributi del dirigente del Commissariato di Polizia di Castrovillari, Rocco Botta, del consigliere
delegato alla cultura Roberto Cannizzaro e dello stesso Sindaco, che ha evidenziato il ruolo
insostituibile delle forze dell’ordine nella tutela dei cittadini e nella difesa dei valori costituzionali.
LA MEMORIA COME VERO E FORTE STRUMENTO DI PACE CIVILE
Nel pomeriggio, poi, l’incontro con la cittadinanza che ha ampliato lo sguardo, intrecciando le voci
del mondo culturale e associativo. Da Agostino Brusco a Flavio Casella, da Ernesto Iusi a Carmelina
Furioso, da Gerardo Marchese ad Angelo Paldino e Katia Cannizzaro che, sulle note musicali di
Edda Trenuta, hanno portato la loro testimonianza di impegno civico. Un racconto corale di una
comunità che si conferma città della memoria attiva, capace di tradurre il ricordo in impegno, la
parola in gesto, la testimonianza in valore civile.
AMERUSO: DA TARSIA UN MESSAGGIO CHE SUPERA IL TEMPO
Oggi – conclude Roberto Ameruso – abbiamo sentito che dietro ogni eroe ci sono davvero altri
eroi. Eroi silenziosi, che non cercano applausi ma fanno del proprio lavoro un servizio alla
collettività. Questa consapevolezza, se la portiamo nelle scuole, nelle case, nei luoghi pubblici,
diventa una forma di pace civile che nessuna violenza potrà mai cancellare. – (Fonte: Comune di
Tarsia – CS – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione &
Lobbying)





