CORIGLIANO-ROSSANO (CS), mercoledì 17 dicembre 2025 – C’è un gesto semplice che, più di
mille parole, educa alla responsabilità: mettere le mani nella terra. Sporcarsi. Sentire sotto le dita
la consistenza del suolo, l’odore dell’umido, la fatica dello scavare. È da qui che passa una delle
lezioni più autentiche dell’infanzia, quella che insegna che ogni crescita richiede tempo, cura e
presenza. RENZO: UN’ESPERIENZA REALE E NON SIMBOLICA
È con questo approccio che, nei giorni scorsi, i bambini del Polo dell’Infanzia Magnolia hanno
vissuto la Festa dell’Albero come un’esperienza reale e non simbolica, accompagnati dalla
direttrice, la pedagogista Teresa Pia Renzo, che da anni costruisce percorsi educativi fondati
sull’esperienza diretta, sulla libertà di esplorare e sul contatto profondo con l’ambiente.
UN ALBERO PIANTATO È UN DONO AL QUARTIERE
Con il supporto del Circolo Legambiente di Corigliano-Rossano, invitati dalla presidente Evelina
Viola, i bambini hanno partecipato alla messa a dimora di un nuovo albero in un’area comunale
della zona Matassa. Un gesto semplice, ma dal valore collettivo: piantare un albero – sottolinea la
pedagogista – significa migliorare uno spazio pubblico, arricchire un quartiere, lasciare un segno
positivo nel territorio. È il primo esercizio concreto di cittadinanza attiva.
VEDERE LA NATURA CHE SI PROTEGGE DA SOLA
Durante l’attività, i bambini hanno osservato anche le casette per api e farfalle collocate sui tronchi
degli alberi. Un’occasione preziosa per comprendere che l’ambiente non è solo ciò che vediamo,
ma anche ciò che protegge le forme di vita più piccole e più fragili. Perché il rispetto per la natura
passa dalla tutela di ogni essere vivente, non solo di ciò che è visibile e immediato.
IL RISPETTO DELLE REGOLE NASCE DALL’ESPERIENZA
La salvaguardia dell’ambiente è anche educazione civica. Piantare un albero significa imparare che
gli spazi comuni vanno curati, che le regole servono a tutelare il bene di tutti, che ogni azione
individuale ha una ricaduta collettiva. Concetti che, nella prima infanzia, non si spiegano: si fanno
vivere. LIBERTÀ DI SPORCARSI, LIBERTÀ DI CRESCERE
Insomma, questa esperienza ha ribadito il principio pedagogico fondamentale che i bambini
devono potersi sporcare, e gli adulti devono permetterglielo. La libertà di toccare la terra, di
scavare, di rischiare in modo controllato è parte integrante della crescita. Solo così le emozioni, la
curiosità e gli impulsi naturali trovano uno spazio sano in cui esprimersi e trasformarsi in
competenze EDUCARE ALL’AMBIENTE È EDUCARE ALLA RESPONSABILITÀ
Ogni albero piantato è una lezione che resta – sottolinea la pedagogista Teresa Pia Renzo – e i
bambini imparano che il territorio non è qualcosa di astratto, ma un luogo di cui prendersi cura. È
così che si costruisce il rispetto: non con divieti, ma con esperienze che lasciano tracce profonde. –
(Fonte: Pedagogista Teresa Pia Renzo – Direttrice Polo Infanzia Magnolia
Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)
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