CORIGLIANO-ROSSANO (CS), venerdì 15 maggio 2026 – Continua il processo di consapevolezza
nelle diverse declinazioni della transizione ecologica degli studenti dell’IIS Majorana che questa
volta hanno potuto vedere come un rifiuto da scarto tout-court torna ad essere risorsa. È questo il
valore dell’esperienza vissuta dalle classi dell’Industriale, indirizzo Chimica, Materiali e
Biotecnologie Sanitarie al Parco Biometano Experience di Ecoross: una mattinata dentro uno dei
luoghi in cui sostenibilità, innovazione, chimica applicata ed economia circolare si trasformano in
processo reale.
BIOTECNOLOGIE SANITARIE, CLASSI IN VISITA AL PARCO BIOMETANO
L’uscita didattica, inserita nel percorso formativo dell’Istituto di Istruzione Superiore guidato dal
dirigente scolastico Saverio Madera, ha coinvolto le classi seconda, terza, quarta e quinta
dell’indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie Sanitarie. Gli studenti sono stati accompagnati dalle
docenti Rossella Capalbo, Adele Maccarrone, Giovanna Trombino, Giada Serafini, Maria Caterina
Viscomi, Roberta Lettieri e Assunta Malagrinò, in un’attività che rappresenta il completamento dei
percorsi di Educazione Civica sviluppati durante l’anno scolastico sui temi dell’Agenda 2030, della
riduzione delle emissioni, della sostenibilità degli stili di vita e della responsabilità ambientale.
ECONOMIA CIRCOLARE, NON SLOGAN MA PROCESSO INDUSTRIALE
La visita non è stata una semplice osservazione esterna dell’impianto, ma un’immersione nel
funzionamento di una filiera che chiude il ciclo dei rifiuti a chilometro zero. Gli studenti hanno
potuto comprendere come la frazione organica venga trasformata in biometano e compost di
qualità, grazie a un sistema tecnologico che consente di rigenerare materia, ridurre impatti
ambientali e restituire valore al territorio. Una dimostrazione concreta di ciò che significa economia
circolare: non consumo lineare, ma trasformazione intelligente delle risorse.
DALL’ORGANICO AL BIOMETANO, LA CHIMICA CHE RIGENERA
Particolarmente significativo il passaggio dedicato ai processi biologici e chimici alla base
dell’impianto. Dentro i digestori, attraverso un’attività continua e controllata, milioni di
microrganismi trasformano la frazione organica in metano ad elevata purezza, immesso nella rete
nazionale, mentre il digestato diventa compost utilizzabile come fertilizzante biologico per le
aziende agricole. Per gli studenti di Biotecnologie Sanitarie è stata l’occasione per collegare saperi
scientifici, processi produttivi e sostenibilità, verificando sul campo il ruolo della ricerca applicata.
EDUCAZIONE CIVICA E AGENDA 2030, DALLE CLASSI ALL’IMPIANTO
L’esperienza ha dato continuità ai temi affrontati in aula: cambiamento climatico, consumo
responsabile, tutela degli ecosistemi, innovazione e comunità sostenibili. Obiettivi che, dentro il
Parco Biometano, hanno assunto una forma concreta, mostrando agli studenti come le scelte
tecnologiche e industriali possano contribuire a costruire territori più consapevoli e meno
dipendenti da modelli di spreco.
ECOROSS, UN DIALOGO COSTANTE TRA IMPRESA E SCUOLA
A rendere il percorso particolarmente efficace è stato il contributo dello staff Ecoross. A partire da
Flavia Putignano, responsabile Area Marketing e Comunicazione dell’azienda, che ha saputo
coinvolgere gli studenti in questo viaggio tra tecnologia e sostenibilità, passando per Isabella
Longobucco, Cinzia Traino e Maurizio Morrone che hanno offerto approfondimenti tecnici sui
processi di controllo attivi nelle diverse linee produttive. Un’accoglienza che ha confermato la
possibilità di costruire nuove sinergie tra scuola, impresa e territorio. – (Fonte: IIS
E. Majorana/Corigliano-Rossano – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto
Comunicazione & Lobbying)




















