


TARSIA (CS), lunedì 30 marzo 2026 – Trasformare la conoscenza in esperienza, l’educazione in
consapevolezza, la tutela ambientale in pratica concreta. È questa la traiettoria lungo la quale le
Riserve Naturali del Lago di Tarsia e della Foce del Crati continuano a costruire il proprio ruolo di
presidio educativo e culturale, chiudendo con successo la settimana dedicata all’Acqua e alle
Foreste insieme agli studenti del territorio.
DIRETTORE BRUSCO: EDUCARE SIGNIFICA FAR TOCCARE CON MANO LA NATURA
Non basta raccontare l’ambiente – sottolinea il Direttore delle Riserve, Agostino Brusco – bisogna
farlo vivere. Solo così possiamo costruire una nuova generazione capace di comprendere davvero il
valore dell’acqua, delle foreste e degli ecosistemi. L’obiettivo è rendere ogni attività un’esperienza
concreta, immersiva, capace di lasciare traccia.
COINVOLTI 150 STUDENTI DELL’IC LAUROPOLI-SIBARI-CASSANO
Iniziata con la partecipazione del Liceo Scientifico di Spezzano Albanese, ospite del Centro visitatori
delle Riserve di Tarsia, la settimana si è conclusa sabato 28 marzo all’Istituto Comprensivo
Lauropoli-Sibari-Cassano Jonio, dove circa 150 studenti delle classi dalla prima alla terza media,
insieme al corpo docente, hanno preso parte ad una giornata intensa, dinamica e altamente
formativa, costruita su un equilibrio efficace tra teoria e pratica.
DAL DOCUMENTARIO ALLA BIODIVERSITÀ. LA CONOSCENZA DIVENTA RACCONTO
Sono state realizzate attività specifiche utilizzando diverse metodologie didattiche consistenti nella
lezione frontale supportata da proiezioni con immagini e video multimediali riguardanti, nello
specifico, il tema delle foreste e dell’acqua. Condividendo i dati e le valutazioni, si è spaziato dal
globale al locale, interagendo con gli studenti con attività di brainstorming e riflessioni specifiche,
anche in riferimento ai recenti eventi alluvionali che hanno interessato il territorio. Alla parte
teorica è seguita la pratica con le attività laboratoriali e di realtà, con la partecipazione degli
studenti nelle operazioni di misurazione, osservazione, verifica dei risultati, problem solving,
mediante utilizzo diretto di strumentazioni, attrezzature e reperti presenti nelle sezioni specifiche,
riguardanti il Laboratorio mobile di analisi delle acque e, molto apprezzato dai partecipanti, il
Laboratorio floro-faunistico con microscopio ottico, stereo-microscopio e reperti faunistici da
collezione didattico/museale.
LA PALESTRA DIVENTA LABORATORIO: SCIENZA, ESPERIENZA, CONSAPEVOLEZZA
Il cuore della giornata è stato, quindi, l’approccio esperienziale. La palestra dell’istituto è stata
trasformata in un vero laboratorio didattico a cielo chiuso, attrezzato con strumenti tecnici e
postazioni operative. Gli studenti hanno utilizzato il laboratorio mobile da campo per analizzare
parametri fondamentali dell’acqua – ph, conducibilità, temperatura – comprendendo sul campo il
significato dei dati e il loro impatto sugli ecosistemi. Hanno poi confrontato diverse etichette di
acque minerali, imparando a leggere e interpretare i valori indicati, guidati dagli esperti delle
Riserve.
Grande entusiasmo e partecipazione da parte degli studenti, che hanno vissuto un’esperienza
capace di unire apprendimento e scoperta, teoria e pratica, emozione e conoscenza. Un modello
educativo che conferma le Riserve come laboratorio permanente per la formazione ambientale.
LE RISERVE CONTINUANO A INVESTIRE SULLE NUOVE GENERAZIONI
Archiviata con successo la settimana dedicata all’Acqua e alle Foreste, le Riserve Naturali del Lago
di Tarsia e della Foce del Crati sono già al lavoro per programmare nuovi incontri e attività, con
un’attenzione sempre più forte rivolta al mondo della scuola, nella convinzione che il futuro
dell’ambiente passi dalla consapevolezza delle nuove generazioni. – (Fonte: Riserve Naturali del
Lago di Tarsia e della Foce del Crati – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto
Comunicazione & Lobbying)

