


SARACENA (CS), martedì 31 marzo 2026 – La puntata di Linea Verde Illumina – Sport e Salute,
andata in onda nei giorni scorsi su Rai 1 rappresenta una vetrina importante per un territorio che
ambisce a posizionarsi nel mercato come destinazione turistica esperienziale di qualità. Il
contributo che le attività produttive ed artigianali possono dare in questa direzione è preziosissimo
non solo dal punto di vista della promozione, ma anche perché sono da stimolo per le nuove
generazioni.
RESTARE ED INVESTIRE NELLA PROPRIA TERRA È POSSIBILE
Esempi come quelli portati avanti da Elisabetta Ferrara, protagonista della rubrica Benessere e
territorio curata da Elisa Silvestrin e Andrea Lo Cicero – dichiara il Sindaco complimentandosi con
l’imprenditrice – dimostrano che restare ed investire nella propria terra, è possibile. Ed è proprio
sul ventaglio di opportunità che il Paese del Moscato – Passito eredita che questa Amministrazione
Comunale continua ad investire. La narrazione proposta dal programma, centrata su benessere,
natura e qualità della vita – aggiunge – ha evidenziato una delle diverse sfaccettature dell’identità
della nostra comunità: la possibilità di vivere il territorio come esperienza piena, lenta, autentica,
mai standardizzata.
RUSSO: DA VALORIZZAZIONE PATRIMONIO DISTINTIVO OPPORTUNITÀ
Continuiamo a costruire tutti i pilastri della destinazione esperienziale Saracena – scandisce il
Primo Cittadino – perché il nostro obiettivo non è intercettare un turismo veloce, distratto e
occasionale, ma consolidare una presenza fatta di relazioni, permanenza, scoperta, autenticità.
Partiamo dal Moscato, metodo censito tra i Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria
Straordinaria, sintesi autentica del nostro DNA, della nostra storia, della nostra ruralità e del nostro
paesaggio. È da qui che vogliamo costruire messaggi territoriali chiari, coerenti e mirati, capaci di
parlare a target diversi e, in particolare, ai viaggiatori esperienziali, da incuriosire e attrarre lungo
tutto l’arco dell’anno, andando oltre lo stesso stereotipo di turismo calabrese, stagionale e
balneare. Vogliamo, al contrario, – sottolinea ancora – che chi arriva qui trovi un ecosistema
territoriale capace di tenere insieme centro storico, paesaggio, cultura, cammini, produzioni
identitarie, ospitalità e racconto.
LIVING LABS, RURALITÀ ED ESPERIENZA: È QUESTO IL MODELLO
La bussola – aggiunge il Sindaco richiamando l’intervento dei giorni scorsi del direttore generale
dell’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria, Raffaele Greco – deve essere quella dei
Living Labs, i cosiddetti laboratori viventi supportati dalla Commissione Europea, basati su un
approccio di co-creazione per lo sviluppo di modelli di turismo sostenibile. Perché non vogliamo
limitarci alla promozione turistica, che pure serve ma va fatta con l’individuazione dei contenuti
competiti e la pianificazione strategica dei target, ma vogliamo costruire un territorio che produce
esperienza, che coinvolge il visitatore, che mette in relazione comunità, paesaggio, cultura e
produzioni locali. È questo il salto di qualità: passare da destinazione raccontata a destinazione
vissuta.
UN BORGO CHE TIENE INSIEME POLLINO, IDENTITÀ E PRODUZIONI LOCALI
Del resto, è la stessa traiettoria già indicata dall’Amministrazione comunale nei giorni scorsi,
accogliendo per la prima volta una delegazione delle Guide Ufficiali del Parco del Pollino, all’interno
di una strategia che punta a mettere in rete competenze, luoghi simbolo, patrimonio culturale,
cantine, percorsi e nuove esperienze integrate. Dalla Pinacoteca Andrea Alfano al centro storico,
dalle chiese storiche alla dimensione enoturistica legata al Moscato, Saracena sta già costruendo,
nei fatti, quel modello di destinazione che unisce borgo, ruralità, paesaggio e racconto. – (Fonte:
Comune di Saracena – Cs – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto
Comunicazione & Lobbying)