


SARACENA (CS) – venerdì 16 gennaio 2026 – Custodire identità e costruire una destinazione
esperienziale unica nel suo genere prendendosi cura dei beni culturali e riportando alla luce
bellezze e patrimoni. È con questa visione che anche nel 2026 l’Amministrazione comunale rinnova
il proprio impegno per il restauro dei dipinti murali della chiesetta di Santa Maria Ara Coeli, un
luogo che per secoli ha nascosto sotto l’intonaco un tesoro fatto di immagini, simboli e memoria
collettiva.
L’IMPEGNO CONCRETO DELL’AMMINISTRAZIONE CONFERMATO NEL TEMPO
È quanto fa sapere il Sindaco Renzo Russo annunciando lo stanziamento di ulteriori fondi a
sostegno delle attività di restauro in corso, affidate all’Associazione Sextio, che da anni opera con
metodo scientifico e competenza su questo delicato intervento. Si tratta di un impegno che non
nasce oggi, ma che si rinnova nel tempo. Infatti – ricorda il Primo Cittadino – dopo i contributi
stanziati nel 2023 e nel 2024, confermiamo oggi una linea di continuità nella tutela del patrimonio
storico-artistico locale.
UN PATRIMONIO RITROVATO GRAZIE ALL’INTUIZIONE DI DON BONIFACE
Sulle pareti della piccola Chiesa sono stati rinvenuti dei frammenti di affreschi databili tra il XIV ed
il XV secolo, come le Tre Madonne in trono con Bambino, una Pietà, una Imago Pietatis e San
Leonardo, celati da una scialbatura a calce. Il primo a intuire il valore di questo patrimonio
nascosto fu Don Leone Boniface, che avviò l’attenzione su ciò che per secoli era rimasto invisibile.
Da quella intuizione è nato un percorso di studio, cura e restituzione alla comunità.
UN LAVORO CHE NASCE DALLA RICERCA SCIENTIFICA
Determinante è stato anche il lavoro di ricerca e divulgazione, come il volume curato da Elena Di
Fede e Francesco Cuteri, finanziato negli anni scorsi dal Comune, che ha contribuito a far
emergere l’importanza storica e artistica delle pitture murali. Da lì l’interesse della comunità e delle
istituzioni ha trovato una traduzione concreta: il passaggio dalla conoscenza alla responsabilità
pubblica.
RUSSO: UNA RETE CHE LAVORA NELL’IDENTITÀ PER COSTRUIRE DESTINAZIONE
Accanto all’Associazione Sextio, collaborano al progetto anche la Pro Loco Sarucha e
l’associazione Il Sorriso, in un’azione condivisa che unisce competenze tecniche, presidio sociale e
radicamento territoriale. È una rete – dice ancora il Sindaco – che dimostra come la tutela dei beni
culturali non sia un fatto isolato, ma un processo collettivo che si incastra perfettamente nel più
ampio mosaico del lavoro in rete per la costruzione della Destinazione turistico-esperienziale di
Saracena Paese del Moscato-Passito.
RESTAURARE SIGNIFICA COSTRUIRE FUTURO
Ogni affresco che riemerge dalle pareti di Santa Maria Ara Coeli – conclude il Sindaco Russo – non
è solo un’opera salvata, ma un pezzo di identità che torna a parlare alla comunità. Investire in
questi restauri significa riconoscere che la nostra storia non è alle spalle, ma sotto i nostri occhi,
pronta a essere compresa e trasmessa. – (Fonte: Comune di Saracena – Cs – Comunicazione
Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)
