


ROCCA DI NETO (KR), venerdì 29 agosto 2025 – Il parco giochi per bambini diversamente abili più
grande del Sud Italia: sarà realizzato a Luzzi, in provincia di Cosenza, nel cuore verde della Valle
del Crati.
Si tratta di un progetto di straordinaria importanza sociale e culturale – sottolinea Giuseppe
Anselmo, amministratore delegato della Pan Neto International storica azienda crotonese, leader in
Calabria e nel Mezzogiorno nella produzione e commercializzazione di materiali bio-edili che sta
lavorando alla sua realizzazione – perché consente di normalizzare l’esperienza del gioco per tutti i
fruitori di questo perimetro.
OBIETTIVO: NORMALIZZARE ESPERIENZA DEL GIOCO PER TUTTI
Pan Neto, in particolare, si sta occupando della riqualificazione dell’intera area del Parco giochi
inclusivo Un Parco per Amico – Giancarlo D’Andrea che non sarà semplicemente uno spazio
attrezzato, ma un simbolo concreto di inclusione; uno spazio pensato per garantire la piena
accessibilità e la partecipazione di tutti i bambini, indipendentemente dalle loro abilità. L’intero
parco sarà riverniciato preferendo i colori della bandiera italiana, saranno sostituiti alcuni giochi ed
installati di nuovi; sulla pavimentazione saranno realizzati disegni e giochi interattivi.
VERSO L’AUTUNNO, A CECINA PROGETTO NELLA SCUOLA È A PROVA DI PIOGGIA
Tra gli altri cantieri che vedranno impegnati nei prossimi mesi gli uomini di Pan Neto c’è anche
quello di Cecina, in provincia di Livorno. Grazie alla collaborazione con la ITAF s.r.l. con sede a
Pistoia l’esperienza imprenditoriale crotonese è stata chiamata, nell’ambito dei lavori di demolizione
e ricostruzione di un nuovo edificio pubblico adibito ad uso scolastico, la nuova scuola primaria
Maria Boschetti Alberti, in via Ilio Valori, a fornire e posare la pavimentazione in calcestruzzo
drenante.
CON CALCESTRUZZO DRENANTE STOP LASTRE GHIACCIO E POZZANGHERE
Questo tipo di pavimentazione – sottolinea Anselmo – è a prova di pioggia: riduce, infatti, la
formazione di pozzanghere, ristagni e lastre di ghiaccio, limitando l’utilizzo di sale del 75% e,
quindi, i rischi di scivolamento. Sotto la superficie, infatti, c’è una base che accumula e poi rilascia
piano l’acqua. Si ottiene così il riciclo completo delle acque che, drenando ritornano nelle falde;
tornano al suolo in modo naturale. Davvero sostenibile, questa soluzione limita eventuali disagi
legati alla pioggia, filtra lo sporco e impedisce gli allagamenti a valle. I lavori avranno la durata di
un mese a partire da ottobre. – (Fonte: Pan Neto International – Rocca di Neto/KR – Lenin
Montesanto/Contenuti Strategie & Lobbying).

