TROPEA (VV), mercoledì 5 agosto 2026 – La sanità calabrese non aveva bisogno di
manutenzione ordinaria, ma di una presa in carico politica straordinaria. Non si partiva da
zero, ma da sotto zero: nei conti, nell’organizzazione, nella fiducia dei cittadini, nella
motivazione di medici, dirigenti e operatori. Per questo il percorso avviato dal Presidente
Roberto Occhiuto va riconosciuto per quello che è: il tentativo più serio, determinato e
strutturato di rimettere mano ad una delle sfide più difficili mai ereditate dalla Calabria. E
questo lo ha ribadito nei giorni scorsi il pronunciamento della Corte dei Conti sul
superamento del commissariamento della sanità calabrese e, proprio stamani, anche il
Consiglio dei Ministri dando via libera al Piano di rientro della Regione.
NON SOLO UNA GRANDE SFIDA ECONOMICA, MA ANCHE DI FIDUCIA
Occhiuto – sottolinea ancora il Sindaco Giovanni Macrì – è l’unico che poteva affrontare
questa partita con la capacità, il peso politico e la determinazione necessari. Ha ereditato
una sfida estrema, non soltanto economica e amministrativa, ma anche psicologica e
motivazionale. In Calabria era stata azzerata la fiducia dell’utenza ed era stata mortificata,
per anni, anche la motivazione di tanti professionisti della sanità pubblica. Rimettere in moto
un sistema così provato significa colmare gap profondi, senza illusioni e senza scorciatoie.
SIAMO PASSATI DALLE EMERGENZE SUBITE ALLE EMERGENZE GOVERNATE
È evidente – aggiunge il Primo Cittadino – che restano criticità, disagi e ritardi da
recuperare. Nessuno può immaginare che una condizione accumulata in decenni venga
risolta in pochi mesi. Ma oggi si vede un governo delle emergenze che non procede più per
improvvisazione: c’è una direzione, c’è una visione politica, c’è la volontà di trasformare la
gestione straordinaria in ricostruzione ordinata.
OCCHIUTO È GARANZIA CHE SI RAGGIUNGA OBIETTIVO DELLA
NORMALIZZAZIONE
Al Presidente Occhiuto – conclude Macrì – vanno il nostro apprezzamento e il nostro
incoraggiamento. La Calabria ha bisogno che questo percorso continui, con la stessa
determinazione, fino al raggiungimento degli obiettivi prossimi. Perché sulla sanità non si
misura soltanto l’efficienza di un settore, ma la credibilità complessiva di una Regione
davanti ai propri cittadini.

