San Ferdinando :Sono stati presentati i libri di Angela Pacilè e Domenico Pio Rizzo

Angela Pacilè, nel suo libro “La Fiaba Delle Fiabe” Città del Sole Edizioni, fa un lavoro importantissimo, racconta la celebre raccolta di fiabe di Giovambattista Basile “Lo Cuntu de li Cunti”, ovvero, “Lo trattenemiento de’ peccerille” o Pentamerone, che rappresenta una pietra miliare della letteratura fiabesca seicentesca, ambientate in Basilicata e in Campania.
Una raccolta di 50 fiabe raccontate da 10 novellatrici in 5 giorni.
Le 50 fiabe sono collocate in una cornice che segue il modello del Decamerone di Boccaccio anche se diversi sono il linguaggio e i temi trattati; Il filosofo Benedetto Croce nel 1924, pubblicò il Pentamerone in italiano, definendo nella premessa, la raccolta come “il più antico, il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari”.
La cornice narrativa costituisce il primo di essi, da cui scaturiscono gli altri quarantanove, narrati da dieci personaggi per cinque giornate; alla fine, con l’ultima fiaba, si ritorna alla vicenda principale, che ritrova la sua conclusione. Angela Pacilè non ha tradito il testo originale, perché sono presenti tutte e cinquanta novelle basiliane organizzate in cinque giornate, ma lo ha adattato ad una lettura per ragazzi più giovane e leggera. L’autrice, magistralmente dimostra che uno scritto datato oltre quattrocento anni può essere ancora attuale. Ogni novella è uno scrigno dal quale trarre insegnamenti, dove le vere protagoniste sono le donne: Zeza sciancata, Cecca storta, Meneca gozzuta, Tolla nasuta, Popa gobba, Antonella bavosa, Ciulla musuta, Paola sgargiata, Ciommetella tignosa e Iacova squacquarata.
Novelle gentili dove incontriamo, il principe, il re, l’orco, il dragone, il palazzo reale, il mercante, la castagna , i pulcini d’oro, la serpe, le fate e tanto altro.
Ogni racconto è anticipato da un proverbio o un motto. Un immenso patrimonio di cultura popolare, carico di emozioni, che rappresenta una sorta di arcipelago di narrazioni messo a punto da Angela Pacilè che restituisce la magia dei racconti popolari tramandati nel tempo. Un libro importante che i nostri ragazzi dovrebbero conoscere, anche perché solo conoscendo la ricchezza del nostro passato, possiamo vivere il presente, proiettandoci nel futuro.
“E…state insieme” è la quinta fatica letteraria di Domenico Pio Rizzo, eclettico artista calabrese.
L’opera è divisa in tre sezioni. Nella prima ci sono 9 racconti a tema estivo, tra cui figura anche la saga letteraria che ha come protagonista la ragazza romana Aya. Ogni racconto veicola un messaggio.
Nella seconda trovano posto delle ricette di cucina ideate appositamente per la tavola della bella stagione. La presenza dei piatti unici, tra gli altri, è pensata per i pranzi all’aperto.
Nella terza, infine, dal titolo Stuzzichini del Sapere, sono presenti delle curiosità culinarie poco conosciute.
È frequente incontrare dei riferimenti alle civiltà antiche, perché, come sostiene sempre l’autore, si può fare cultura pure con il cibo. Questo prodotto editoriale, per via del formato maneggevole, è adatto per essere inserito nella valigia prima di partire per le vacanze, oppure per essere portato con sé in spiaggia.
E’ un libro che profuma d’estate, che si può leggere e anche gustare.
I due libri sono stati presentati qualche giorno fa a San Ferdinando, sull’incantevole Lungomare, di fronte alla statua di Santa Barbara. L’evento fortemente voluto e organizzato dall’associazione Santa Barbara presieduta dal prof Giuseppe Calì, si è aperto con la premiazione del contest fotografico del Club fotografico Foto21, bellissima realtà presieduta da Massimo Borgese.
La giuria composta da Tavella Serafina, Tavella Domenico, Pantano Agostino, Celeste Ferdinando e Borgese Massimo, ha decretato i vincitori. Per la categoria fotocamera: Policriti Antonio, Guerrisi Caterina e Guerrisi Daniele. Per la categoria telefono: Nadia Formica, Costa Caterina e Policriti Antonio.
A seguire la giornalista Caterina Sorbara ha dialogato con gli autori.
Ha concluso l’evento l’Assessore alla Cultura e alla Sanità, dott. Francesco Barbieri.
Le letture sono state curate dalla dott.ssa Maria Carmela Monteforte.