Salvini a Taurianova PREOCCUPANTE FLOP Poca gente, fischi e visi tirati

Colossale flop la visita di Salvini a Taurianova. In fulminante sintesi, era superiore per numero la presenza di Agenti di Polizia e Carabinieri che non quella della folla – poche decine di persone – accors in Piazza Italia per ascoltare il “verbo ” del leader leghista da qualche giorno in Calabria impegnato- incurante dei tanti incendi – a far passerella con il F.F. e i suoi gerarchi e gerarchetti da più o meno tempo convertitisi al Leghismo. Poche parole: frasi fatte per parlare alla pancia della gente e per dire cio’ che in questo angolo negletto del reggino un certo elettorato vuole sentirsi dire. Niente di nuovo sotto il sole, a parte un passaggio volto alla tragedia in corso in Afghanistan anche per iniziale volonta’ di quel Trump verso il quale Salvini si spendeva in sostegni ed elogi ed ora attuata da Biden. Null’altro e nulla di più in una regione che la Lega salviniana si vanta di governare e che dichiara che continuera’ a governare impegnandosi per lo più a dare spunti alla satira televisiva di Crozza che non in una reale progettualita’ che impedisca alla regione di continuare a sprofondare nelle sabbie mobili del dopo Santelli. Poi dopo le esternazioni e gli slogan il leader leghista sale sul palco gigioneggiando con un po’ di seguaci di un Biasi visibilmente contrariato ai quali concede il privilegio della foto ricordo: da mettere nel salotto buono o nella “cristalliera” del como’ per dire a figli, nipoti e discendenza varia ” io c’ero” . Che poi equivarrebbe dire ” io non ricordo le invettive e le ingiurie” che l’uomo della foto scagliava contro i meridionali in generale e i calabresi in particolare. Ma va bene cosi ‘ di opportunisti, paraculo e voltagabbana la politica calabrese e’ piena. Altra gente con memoria piu’ vivida lo aveva invece fischiato per dire “: sappiamo chi sei e quanto vali “. Certo il grande spiegamento di forze impegnato a proteggere l’incolumita’ del leghista da molto a pensare. Ma Salvini se ne fotte dei fischi.E’ così pieno del potere che detiene che sembra gongolare nella propria autorefernzialita’. E’ gratificato dai peones, seguaci di Biasi e del- una volta tanto compassato- F.F. . Forse crede che siano veramente leghisti. Forse attualmente- fino a quando Biasi lo sara’- lo sono per davvero. Ma Biasi – e’ dato storico- vola di fiore in fiore nell’orto del centrodestra e non sappiamo se restera’ leghista per sempre o per un tempo più breve. E non è detto che cambi. Chiudiamo parafrasando il leader dei talebani il tristemente noto Mullah Homar, che disse agli americani :Voi avete gli orologi. Noi abbiamo il tempo”. Espressione raffinata di cultura islamica che traslata in quella popolare calabrese e’ traducibile nel celeberrimo: ” ndavi khiju jorna ca satizzi”. ( ci sono più giorni che salsicce) Ergo: i leghisti taurianovesi saranno tali finché Biasi restera’ leghista. Ma a Salvini nel suo eterno carpe diem questo non importa. Lasciata Taurianova con la sua imponente scorta di miliziani e di militari si trasferisce a Palmi per raccogliere un pieno epocale di fischi di contestatori

Luigi Mamone