ROSARNO – “L’opera degli ulivi” di Santo Gioffrè, Castelvecchi Editore, è un romanzo storico-sociale.

“L’opera degli ulivi” di Santo Gioffrè, Castelvecchi Editore, è un romanzo storico-sociale.  La narrazione parte dalle scene dei fermenti politici studenteschi che animavano le università negli anni Settanta. Manifestazioni, proteste, perquisizioni, detenzioni di armi, arresti. L’opera degli ulivi è anche amicizia, complicità, amore. Il protagonista, Enzo Capoferro, è un giovane studente di Medicina, militante politico di sinistra.  Una ragazza di nome Giulia si innamora di lui e lo sostiene nelle sue lotte, gli è compagna silenziosa e attenta. Non cerca di deviare il corso degli accadimenti nemmeno quando si accorge che Enzo è compromesso da una condanna ben lontana dalle ritorsioni per le lotte studentesche. La mala vivenza di Enzo è frutto di quella compromissione ancestrale, avuta per diritto di nascita, o obbligo di discendenza. È dunque in seno alla sua famiglia, e nel cuore del suo paese d’origine, che si scatenano le dure dinamiche sociali che trovano sfogo nella cruenta legge della vendetta.  L’opera degli ulivi è metafora di un bivio, uno dei tanti davanti ai quali tutti gli uomini presto o tardi si ritrovano. Continuare o cambiare? Ed è con la presentazione del nuovo romanzo di Santo Gioffrè che si è aperta a Rosarno, una nuova stagione per AlfFart Movimento Calabrese Socio culturale, presieduto da Francesca Raso, all’insegna della cultura ad ampio raggio. Alfart apre le porte alla letteratura e alla poesia con un ciclo di eventi di alto spessore. L’evento, moderato dalla prof.ssa Anzalone, si è aperto con i saluti dell’assessore del Comune medmeo Pasquale Papaianni , che dopo i saluti istituzionali si è soffermato sull’importanza dell’evento che vede come protagonista uno dei più importanti scrittori calabresi, autore di numerosi studi sulla storia, la cultura e le tradizioni popolari calabresi.  Tra le sue pubblicazioni: gli Spinelli e le Nobili Famiglie di Seminara e Artemisia Sanchez, dalla quale la Rai ha tratto una fiction televisiva, Leonzio Pilato (2010), La Terra rossa (2010) e Il gran Capitán e il Mistero della Madonna nera (2014). Subito dopo ha presentato l’opera il prof. Cernuto. A seguire l’autore, non senza emozione, ha narrato la genesi dell’opera.

Ha concluso l’evento la prof.ssa Raso che ha invitato i presenti al prossimo incontro letterario.

Caterina Sorbara