RIACE – Prendiamo voce per allertare le coscienze dei calabresi

Riace, nelle prossime ore, sarà “vetrina” appetibile per figure, personaggi, politici e sedicenti cronisti. Nessuno mancherà all’appello, nemmeno Noi. Noi che non speculeremo su questa vicenda per propinare idee di “destra” o di “sinistra”, non leveremo accuse o difese a favore del Sindaco, indagato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Noi prendiamo voce per allertare le coscienze dei calabresi, suggerendo di non lasciarsi condizionare dalle dichiarazioni dei vari “DONDINDARI”, di turno, che non perderanno l’occasione per rievocare la solita solfa, i soliti appelli, su una “Calabria da salvare”. A prescindere dall’esito giudiziario nei confronti di Lucano, non si può certo negare che a Riace, convivono esseri umani di diverse etnie, grazie all’idea e al lavoro del suddetto Sindaco. Il “ modello Riace”, per certi versi, è motivo d’orgoglio per la nostra terra che dimostra, afferma, al mondo intero, lo spirito, la predisposizione umana all’accoglienza, tipica dell’essere meridionale; tuttavia, l’ombra che si abbatte sulla gestione di questo modello ci respinge a subire l’ennesima onta. C’è da dire, anche se per il momento sembrano escluse ipotesi d’arricchimento da parte di Lucano, che il “business” sui migranti  non è un’esclusiva calabrese; altri centri, in vari territori della penisola, prima ancora di Riace, sono stati al centro di scandali peggiori. Temiamo che su questa vicenda, i vari “DONDINDARI”, non si risparmieranno con i loro commenti a stigmatizzare, ancora una volta, il nostro territorio, bollandolo come “ terra di malaffare”. Auguriamo al Sindaco di Riace, di poter dimostrare la sua innocenza, ma qualora, ai fatti, egli risultasse colpevole, l’auspicio sarà che gli uomini di valore, le associazioni culturali, la gioventù calabrese, non si scoraggino e continuino la propria“mission”, rivolta a valorizzare il nostro territorio. Non bisogna lasciarsi irretire dagli “alfieri” della politica ideologica che da sempre è usata dai partiti per dividere l’opinione pubblica. La vicenda Riace, sarà “cavalcata” dalle forze politiche fino all’inverosimile; non ci stupiremo se qualche “alchimista” proverà a tramutare concetti di legalità in illegali e viceversa, solo ed esclusivamente per mera propaganda politica. Noi però non cadremo in queste “trappole”. Noi siamo consapevoli che ogni calabrese, in possesso di capacità di discernimento, manterrà la propria integrità

intellettuale.Seguiremo con attenzione la questione “Riace”. Saremo pronti a interferire, con i vari “ALFIERI” e “DONDINDARI”, se sarà necessario.Sempre in prima linea a difendere l’immagine della nostra terra, affinché, il valore dell’identità e l’appartenenza siano motivi d’orgoglio e non di vergogna.

La Voce del Movimento

3 Ottobre 2018   Antonino Condrò.     riceviamo e pubblichiamo