REVENGE PORN

Anche quest’anno il Comitato per le pari opportunità del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palmi ha voluto fornire un contributo, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne che ricorre il 25 Novembre, attraverso la creazione e la diffusione di un cortometraggio informativo sul revenge porn, ovvero la diffusione illecita di immagini e video sessualmente espliciti, disciplinato dall’art. 612 ter del C. P. rivolto principalmente agli studenti delle scuole superiori che hanno partecipato all’iniziativa e a tutti coloro che vorranno aderirvi con l’aspettativa di poter organizzare in un secondo momento, quando le restrizioni anti-COVID lo consentiranno, una cerimonia estesa la quale si pone l’importante obiettivo di informare approfonditamente i giovani su tale tematica, riuscire a sensibilizzarli contro questo grave reato e nel contempo spronare chi si trova vittima di queste drammatiche circostanze a denunciare i fatti in cui si trova coinvolta o rischia di esserlo.
L’intensa storia narrata nel cortometraggio, che vede come protagonista Sara, una ragazza di cui vengono diffuse le immagini intime dall’ex fidanzato, successivamente salvata nel tentativo di suicidio proprio dall’amore dei genitori, rappresenta un monito affinché si acquisti sempre più consapevolezza in relazione ai gravi rischi che si corrono nel momento in cui si accetta di essere immortalati in immagini o video che riprendono situazioni private. L’unica strada percorribile per fermare questo terribile fenomeno sempre più diffuso è proprio quella di mostrare, far comprendere tutte le dinamiche e gli effetti devastanti che possono scaturire dalla diffusione di queste immagini rubate e ciò deve partire dal racconto di tutte le tragiche esperienze e dall’analisi critica e dettagliata dei contesti in cui esse sono avvenute e dal ricordo delle vittime, della loro intensa sofferenza, in quanto soltanto la consapevolezza e la conoscenza possono contribuire affinché venga fatta seriamente giustizia e questo reato inizi ad essere sconfitto perché la violenza moltiplica la violenza in una spirale di distruzione. Attraverso la potenza delle immagini- magistralmente costruite dal regista Emiliano Chillico- e l’interpretazione appassionata degli attori viene realizzato l’obiettivo di scuotere gli animi, far riflettere e fare entrare gli spettatori nella dimensione drammatica di chi vive un incubo del genere ed è proprio tramite l’immedesimazione, l’empatia che ognuno può arrivare a comprendere profondamente i rischi a cui si va incontro consentendo la diffusione di immagini della sfera intima e quanto il baratro possa essere vicino nel momento in cui la vittima si ritrova da sola con la sua fragilità, il suo dolore. Il messaggio più importante che il CPO di Palmi vuole dare è quello di imparare a non tacere e di denunciare quando ci si ritrova ad essere coinvolti come vittime in un crimine così grave e dalle conseguenze tragiche come molte storie recenti hanno dimostrato. Per sconfiggere tale reato è fondamentale la diffusione accurata delle informazioni e il mezzo cinematografico si rivela come quello più coinvolgente, più immediato, poiché attraverso le scene, i volti, la musica, la storia narrata resta scolpita in maniera indelebile nella memoria di ognuno, agendo sulla sfera emozionale, conducendo ad una visione critica del fenomeno e dei processi psichici che portano i carnefici ad agire con crudeltà e superficialità e del calvario in cui viene imprigionata la vittima, la quale può essere salvata soltanto se non viene lasciata da sola ma accolta, tutelata dalla comunità, dalla famiglia, dalla scuola.
Il progetto nasce dalla sinergia e dall’entusiasmo che anima il Comitato, guidato dall’avv. Clara Tripodi e composto dalle avvocate e dagli avvocati Anna Pizzimenti, Antonino Biondo, Carmelita Alvaro, Francesca Morabito, Manuela Surace, Silvio Runci e Lea Sprizzi. Gli istituti d’istruzione superiore che hanno accolto la pregevole iniziativa impegnandosi a coinvolgere i propri studenti sono: il “Pizi” di Palmi, il “Severi” di Gioia Tauro, il “Guerrisi” di Cittanova ed il “Renda” di Polistena.

Luigi Mamone