Raffaele Gentile_ Preghiera, Azione e Sacrificio

Sin da bambina, ho sempre amato visitare le chiese.
In ogni paese che mi recavo insieme ai miei genitori, la prima cosa che volevo vedere, erano le Chiese presenti.
Ringrazio per questo la mia amata nonna Grazia Mamone, che mi ha trasmesso l’amore per Gesù, la Madonna e la devozione ai Santi che ancora oggi caratterizzano la mia vita.
Recentemente ho avuto la fortuna di visitare tre Chiese di Catanzaro: la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Basilica dell’Immacolata e la Chiesa di Santa Maria del Carmine.
In una di queste Chiese, ho visto un santino che mi ha incuriosita: un medico in odore di santità, Raffaele Gentile.
Non avevo mai sentito parlare di lui, e per questo ho voluto approfondire questa straordinaria figura.
Raffaele Gentile nacque a Gemona del Friuli il 28 novembre 1921 da Rosario di professione ferroviere e da Elisa Bonato casalinga.
I genitori, dopo un po’ di tempo, lasciarono Gemona per ritornare a Catanzaro, dove furono ospiti della sorella e del fratello del papà, Mariannina e don Camillo, parroco della parrocchia di Santa Maria di Mezzogiorno.
Raffaele crebbe nella casa canonica dello zio, da cui ricevette quell’orientamento spirituale e religioso che caratterizzò la sua intera esistenza.
Ebbe due fratelli: Aristide e Camillo.
Dopo la maturità classica conseguita il 1939 al liceo Pasquale Galluppi di Catanzaro, studiò Medicina e Chirurgia a Pisa, a Bologna, a Bari e a Palermo, dove si laureò il 27 luglio 1945.
Iniziò subito a lavorare come medico di base presso l’Ospedale civile di Catanzaro, fino al 1960.
Si impegnò anche nella vita civile, sempre all’insegna dell’ amore, dell’onestà e della carità.
Fu tra i promotori del Movimento della Democrazia Cristiana a Catanzaro e Provincia.
Diresse dapprima il giornale “L’Idea Cristiana” e poi, nel 1947, fu redattore capo de “Il Popolo d’oggi”, organo ufficiale del Partito Democristiano per la Provincia, diretto dall’onorevole Vito Galati. Nelle elezioni amministrative del 1946, 1952 e 1964, fu eletto Consigliere comunale di Catanzaro.
Il 15 ottobre 1960 sposò Alfonsina Liotta( Susy), e dal matrimonio nacquero Elisa e Maria che amò teneramente.
Dal 1946 al 1986, fu Direttore sanitario della In Charitate Christi, poi Villa Betania e oggi Fondazione Betania Onlus.
Lavorò accanto a don Giovanni Apa e Maria Innocenza Macrina, curando con amore persone emarginate dalla società e malati incurabili.
Ricoprì incarichi di vertice in settori della sanità pubblica e del volontariato. Dal 1955 al 1973 fu Medico legale nel contenzioso giudiziario dell’INPS, sede di Catanzaro.
Dal 1955 al 1984 lavorò nella Cassa Mutua dei Coltivatori diretti come Direttore sanitario. Dal 1963 al 1978, presiedette il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Catanzaro. Dal 1976 al 1988 fu Direttore dei corsi per Infermiere volontarie della CRI, nonché docente di Igiene e Medicina Sociale. Per il suo poliedrico impegno nel sociale ricevette riconoscimenti da più parti, anche a livello nazionale.
Umile e caritatevole, aveva Gesù e Maria sempre nella sua bocca e nel suo cuore.
Collaborò con i Pastori di Catanzaro: Giovanni Fiorentini, Armando Fares e Antonio Cantisani, dei quali fu braccio destro nell’impegno diocesano nel sociale. Dal 1947 al 1951 fu Vicepresidente della Giunta diocesana dell’Azione Cattolica, di cui fu Presidente dal 1951 al 1973. Nel 1961 avviò l’Associazione medici cattolici, di cui fu presidente fino al 1983, affidandola al santo medico Giuseppe Moscati, di cui era tanto devoto.
Fu anche membro del Sinodo Diocesano nel 1993-’95 e si impegnò per l’apertura della Causa di beatificazione del suo maestro Servo di Dio Antonio Lombardi”.
Tutta la sua esistenza, la sua professione e il suo impegno politico e sociale sono stati un canto d’amore a Dio.
Consumato da un terribile male, assistito dalla famiglia e confortato dai sacramenti, morì serenamente, invocando il nome del Signore, a Catanzaro, il 18 dicembre 2004.
Le esequie furono celebrate il 20 dicembre da Mons. Antonio Cantisani nella Basilica dell’Immacolata. Il suo corpo riposa nel Cimitero di Catanzaro, nella cappella di famiglia.
A due anni dalla morte, l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, organizzò presso il Seminario Regionale San Pio X un convegno diocesano, nel 2006, sul tema Una vita per amore, titolo dei due volumi sul suo pensiero e sulle testimonianze, editi a cura di don Raffaele Facciolo, presentati al numeroso pubblico.
Seguirono altri cinque convegni: nel 2010 (Tra memoria e profezia), nel 2011 (Humanitas), nel 2012 (Salus), nel 2013 (Civitas) e nel 2014 (Caritas), il 27 novembre, giorno della prima sessione del Tribunale.
Perdurando la fama di santità, l’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, nella persona del suo Arcivescovo, Mons. Vincenzo Bertolone, ha avviato la Causa di beatificazione, costituendosi il 15 settembre 2013 Attore della Causa.
Qualche mese prima il Presidente dell’Associazione di volontariato Raffaele Gentile, Avv. Rosario Chiriano, aveva presentato allo stesso Arcivescovo una petizione con quasi 4000 firme per l’avvio della Causa.
La conclusione della Causa è avvenuta il 17 settembre 2015 nella Cattedrale di Catanzaro, presente il clero secolare e religioso dell’Arcidiocesi e tanti fedeli.
Con l’apertura della Causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Raffaele Gentile la Chiesa di Catanzaro-Squillace ha voluto offrire all’attenzione del popolo di Dio un modello di vita laicale.
Formato nell’Azione cattolica e alla scuola del Concilio Ecumenico Vaticano II, in costante comunione con il suo Vescovo, il dottore Gentile fece proprio il programma ecclesiale dell’Azione cattolica “Preghiera, Azione e Sacrificio”.
La Congregazione delle cause dei Santi ha concesso il Decreto di Validità il 1 luglio 2016.
Padre Pasquale Pitari ha costruito una bozza di Positio super vita, virtutibus et fama sanctitatis e nel mese di marzo 2021 l’ha affidata, tramite l’Arcivescovo Mons. Bertolone, al Postulatore Romano Padre Carlo Calloni.
Per approfondire meglio questa straordinaria figura consultare: www.raffaelegentile.blogspot.it
Se si ricevono grazie tramite la Sua intercessione scrivere a : pasqualepitari@libero.it
Caterina Sorbara