Presentato a Polistena “Resta, anche se fuori piove” di Vincenzo Furfaro

Grande successo per il quarto appuntamento della rassegna letteraria “I giardini di inchiostro di Sirò”

Si è svolto venerdì 13 luglio, alle 19.30, il quarto appuntamento de “I giardini di inchiostro di Sirò”, all’interno dello splendida cornice del giardino della Pasticceria gelateria di Sirò, a Polistena, che ha visto protagonista il giovane autore Vincenzo Furfaro con la sua ultima opera letteraria “Resta, anche se fuori piove”.
Le promotrici dell’iniziativa, la scrittrice Simona Mileto e Amalia Papasidero, responsabile dell’agenzia letteraria Scrittura&dintorni, grazie sempre alla pasticceria e gelateria Sirò per la location e alla collaborazione dell’APGA, sono riuscite a trasportarci per quasi due ore in un’altra dimensione, facendoci entrare, dapprima in punta di piedi e poi a pieno titolo nel mondo del talentoso autore calabrese.
Quello di Vincenzo Furfaro si è rivelato un libro intenso, una sorta di diario carico di emozioni, all’interno del quale lo scrittore ha riversato molti momenti della propria vita, dai viaggi, all’amore, dalla propria concezione dell’esistenza, alla passione per la musica e per il negroni. “Resta, anche se fuori piove”, Il cui titolo esprime chiaramente, tramite una metafora, uno stato d’animo ben preciso, con la prefazione della Prof.ssa Rosanna Giovinazzo, pubblicato da Prospero edizioni, rappresenta un punto di svolta nel percorso artistico di Furfaro e segna decisamente una sua maturazione: suddiviso in tre sezioni, contiene racconti brevi, poesie e un’ultima parte, sempre costituita da racconti che prende il titolo di “Atti pubblici in luoghi osceni”, nella quale fuoriesce con tutto il suo impeto l’aspetto più vero, più nudo e più crudo dell’autore, che senza alcun filtro racconta e si racconta in una società che tende a omologare, priva di originalità e contro la quale occorrerebbe davvero fare una piccola rivoluzione, cosa che in fondo è possibile realizzare quotidianamente, nelle piccole cose.
Una serata, dunque, ricca di contenuti e di momenti di riflessione che hanno coinvolto il numeroso pubblico che ha piacevolmente partecipato e gustato l’aperitivo a base di negroni. Il tutto è stato completato dalla lettura di alcuni brani estratti dal libro e dall’esecuzioni di alcune canzoni scelte per l’occasione ed eseguite alla chitarra dal giovane Francesco Macrì.