POLISTENA , Presentazione del libro di Francesco Lazzaro “Noi caduti per la violenza umana”


POLISTENA RICORDA LE VITTIME DELLA RAPINA ALLA BANCA POPOLARE DI 46 ANNI FA IN OCCASIONE DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI FRANCESCO LAZZARO “Noi caduti per la violenza umana”.
Il 5 luglio 1971,alle ore 12.15, un gruppo di rapinatori armati entra all’interno della banca e fa una strage.Restano sul pavimento quattro impiegati:Il Direttore Cavaliere Pasquale Valensise,il capo ufficio Francesco Scarano,il vice capo ufficio Giovanni Garcea e L’impiegato Avvocato Francesco Iemma;altri impiegati sono feriti e tra questi Domenico Lazzaro, fratello dell’autore del libro, presentato nel cortile della casa Valensise.Una cerimonia toccante e che ha visto una grande partecipazione di cittadini, che, a distanza di tanti anni , ancora hanno presente quella drammatica giornata del luglio ’71.
Presenti per l’occasione la Signora Emma Valensise,l’autore del libro Francesco Lazzaro,il giornalista Pino Toscano,l’Arciprete Don Pino De Masi e il Sindaco Michele Tripodi.Ha coordinato il dibattito Pietro Greco ,Presidente della Societa’ Mutuo Soccorso e il cantante Pino Barilla’ ha eseguito dei brani molto toccanti.
“Questo libro-ha affermato Greco-ci permette di non dimenticare un’avvenimento che ha emozionato tutta l’Italia dell’epoca”.
“La banca Popolare-e’ stato ricordato-aveva una lunga storia ed era stata fondata,nel lontano 1890,dalla Famiglia Valensise per dare sostegno finanziario ai contadini e agli artigiani”.
Toccante e’ stata la testimonianza del sopravvissuto alla rapina Domenico Lazzaro,il quale ha affermato che:”In banca eravamo come una famiglia e la reazione alla rapina non e’ stata per eroismo ma per la difesa della liberta’ e dei risparmi dei clienti”.L’autore del libro,Francesco Lazzaro,ha voluto ricordare il Professore Zurzolo,scomparso tragicamente alcuni mesi che,prima di morire,aveva scritto la prefazione al libro.“La famiglia Valensise-ha affermato l’autore del libro-era molto credente e si e’ sempre prodigata per i piu’ bisognosi.Il primo progetto dell’ acquedotto di Polistena,nel lontano 1895 ,fu redatto in questa casa.L’idea della Banca, anch’essa, e’ frutto di questa nobile famiglia”.
Don Pino De Masi ha affermato che le persone di buona volonta’ non muoiono mai veramente perche’ vivono,come le vittime della Banca Popolare,nei nostri ricordi e nel nostro cuore.
Polistena 23 Settembre 2017

Aldo Polisena