Oppido Mamertina “Inaugurazione del Museo della Civiltà Artigiana e Contadina”. 28-07-2017

 

Si è svolta venerdì 28 luglio nella nobile cornice di Palazzo Grillo a Oppido Mamertina la cerimonia di inaugurazione del Museo della Civiltà Artigiana e Contadina.
Due i momenti importanti che hanno preceduto il tradizionale taglio del nastro.
Nella prima parte è stato affrontato il tema:
“Riscoperta del passato per un sostenibile sguardo verso il futuro”.
Domenico Giannetta sindaco di Oppido Mamertina, dopo i saluti istituzionali,ha ringraziato tutti quelli che hanno collaborato per la riuscita dell’evento, soffermandosi sull’importanza del momento non solo per la comunità oppidese ma per tutta la città Metropolitana.
Nel corso del suo intervento, il sindaco, ha annunciato che presto verrà realizzato un Polo Museale insieme al Museo Diocesano dell’Arte Sacra e Palazzo Migliorini.
Polo che diverrà un importante punto di riferimento della città Metropolitana.
E’ necessario valorizzare il territorio, perché solo così potrà rinascere, inoltre è importante per noi capire il nostro passato, le nostre radici, perché solo conoscendole potremo proiettarci nel futuro.
Subito dopo il Consigliere Regionale Alessandro Nicolò , ha sottolineato l’importanza del Museo in quanto richiama valori nobili indispensabili per programmare il futuro.
Nicolò ha chiuso il suo intervento dicendo: “Non c’è legalità senza cultura”.
A seguire Vincenzo Ielacqua, portavoce del Presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte Vincenzo Bombino, ha annunciato che il Museo è stato già inserito nella rete dei musei del Parco dell’Aspromonte.
Natura e Cultura è il binomio che il Parco sta portando avanti.
Mario Occhiuto sindaco di Cosenza, nel suo intervento ha rimarcato l’importanza della riscoperta del passato, delle radici per potersi proiettare nel futuro, mentre l’on Iole Santelli ha precisato che la Calabria può rinascere solo attraverso la valorizzazione della cultura, del turismo e dell’agricoltura.
Infine Mons. Francesco Milito, Vescovo della Diocesi Oppido-Palmi, dopo aver ringraziato il sindaco e i cittadini per il lavoro sinergico a favore del museo si è soffermato sul valore della civiltà contadina e sulle cose preziose che ci ha lasciato.
Dopo l’intermezzo musicale eseguito da Gianni Buda, Francesco Epifanio, Salvatore Rugolo e Cristian Scattarreggia, la dott.ssa Antonietta Bonarrigo ha trattato il secondo tema :
“Il museo Didattico della Civiltà Artigiana e Contadina come luogo d’incontro tra le generazioni”.
La Bonarrigo , visibilmente emozionata, ha raccontato ai presenti la genesi del Museo, inaugurato il 12 giugno del 1998 nella Scuola Primaria Statale di Oppido, nato come luogo di dialogo delle generazioni di ieri e di domani ed ha puntualizzato che: “E’ necessario che l’identità storica di un popolo non vada perduta”.
Continuando l a Bonarrigo ha ricordato l’impegno profuso, nella realizzazione del Museo, dalle insegnanti e dal compianto prof. Rocco Rugolo.
Subito dopo si sono susseguiti gli interventi dell’arch. Giuseppina Vitetta e del dott. Salvatore Patamia che hanno rimarcato l’importanza della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali.
Dopo il taglio del nastro, tutti i presenti hanno visitato le sale espositive dove sono conservati: manufatti della cultura agro-pastorale del territorio di Oppido Mamertina: attrezzi per la produzione e la lavorazione della seta, delle olive, dei formaggi. Sono esposti attrezzi da lavoro del fabbro, cestaio, calzolaio, falegname, bottaio, lattoniere e altre attività contadine. Si possono inoltre vedere ambienti ricostruiti della vita femminile e delle attività femminili, quali la tessitura, il ricamo e la panificazione, oltre a reperti archeologici del IV-II secolo a.C. provenienti dagli scavi di Mella e dall’antica Mamertum.
Caterina Sorbara