


Con un programma definito e il parterre degli artisti già reso noto, c’è un elemento della
manifestazione che volutamente non viene svelato: gli orari delle esibizioni. L’unico
appuntamento fissato è il raduno mattutino, alle ore 9, per la partenza delle escursioni.
Lungo i percorsi gli spettatori incontreranno, in luoghi inattesi, le cosiddette “imboscate
musicali”, trasformando il bosco in un palcoscenico naturale e l’incontro con gli artisti in
qualcosa che accade dentro una dimensione unica e condivisa.
È questa la filosofia di Opera Sila: creare un equilibrio tra musica e natura attraverso una
diversa pratica dell’ascolto, che richiede coinvolgimento più che semplice presenza e che
invita a entrare in relazione con il luogo prima ancora di essere spettatori. Niente
sovrastrutture, niente effetti speciali. Ci si mette in cammino, si attraversa la montagna con
spirito di scoperta e osservazione, nel rispetto di una cultura del vivere la natura che chiede al
passaggio dell’uomo di essere leggero e rispettoso, senza lasciare tracce del proprio
attraversamento. È così succede anche di imbattersi nelle performance degli artisti.
Le passeggiate, di carattere turistico, saranno condotte dalle Guide ambientali del Parco
della Sila, coordinate da Giovanni Vizza, e arricchite da interventi di divulgazione
scientifica a cura dell’etnobotanico Carmine Lupia. I percorsi sono inferiori ai due
chilometri e si svolgeranno nella mattinata, seguendo i tempi e i ritmi della natura. Per tutte
e sei le giornate il raduno è fissato alle ore 9. Sono necessari, voglia di stare insieme,
amore per la natura, curiosità, abbigliamento e calzature adeguate, e una piccola bisaccia con
l’occorrente per trascorrere la giornata in montagna: colazione al sacco e borraccia personale,
cappello, una stuoia per potersi sedere mentre gli artisti suonano, e i bastoncini.
Contatti Stampa e informazioni
Rosita Mercatante

