SARACENA (CS), mercoledì 3 dicembre 2025 – Saracena è una porta d’ingresso dal Pollino sullo
Jonio; è l’orchidea selvatica che cresce spontanea nella Valle del Garga; lungo i sentieri che
portano alle Grotte di San Michele Arcangelo e Campanella, cavità carsiche abitate già 5000 anni fa
dagli Achei di Sibari. È l’acqua delle sorgenti che come i panni stesi ai balconi testimoniano
presenza e vita. È il Moscato al Governo di Saracena, uno dei MID della Calabria Straordinaria, vino
da meditazione prodotto secondo un metodo unico, nei secoli scorsi preferito dai Papi; è la Festa
di San Leone, altra porta di ingresso nel patrimonio distintivo di questo territorio il cui tessuto
urbanistico risulta intrecciato a doppio filo con il sacro e la spiritualità. È lo sguardo severo
dell’Apostolo che nell’Ultima Cena che impreziosisce le pareti del Convento dei Cappuccini, sembra
quasi rivolgere un rimprovero a quanti non si spingono all’azione. Saracena è la dimostrazione che
la storia, quella locale, regionale e di tutto il Sud, va recuperata e riscritta con un approccio
analitico e con visione, per trasformare il patrimonio in sorriso e in reddito e offrire opportunità per
restare e non necessariamente partire.
È, questo, uno dei messaggi più forti, emersi, rilanciati e condivisi dalla presentazione del
documentario SARACENA: LUOGHI, STORIE, PROSPETTIVE, realizzato da Antonio Aleo e Beatrice
Canino, con la supervisione di Francesco Cuteri ed Elena di Fede dell’Accademia di Belle Arti di
Catanzaro, presentato nei giorni scorsi nell’Auditorium Mastromarchi, prima dell’inaugurazione del
nuovo allestimento della Pinacoteca intitolata al pittore castrovillarese Andrea Alfano, curato da
Marilena Morabito, alla presenza, tra gli altri, del vicesindaco Biagio Diana, dei Carabinieri e
Carabinieri Forestali di Saracena, delle associazioni locali, di Mimmo Sancineto, artista, giornalista,
editore e direttore della Galleria d’arte Il Coscile e di Claudio Zicari del Gruppo Archeologico del
Pollino di Castrovillari e Direttore del Sistema Museale Città di Castrovillari.
IL SINDACO: IN CAMPO NUOVA NARRAZIONE PER UNA DESTINAZIONE FRUIBILE
TUTTO L’ANNO
Negli indirizzi di saluto, il Sindaco Renzo Russo ha sottolineato il fatto che i 31 minuti di
documentario fotografano solo una parte del più ampio patrimonio di Saracena. Il Primo Cittadino,
in particolare, ha ringraziato i partner del progetto, dall’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro alla
Pro Loco Sarucha per l’importante lavoro di valorizzazione, narrazione e visione messo in campo
che passa dalla Valle del Garga, alle tracce risalenti agli Achei, dalle sorgenti al Convento dei
Cappuccini, nei giorni scorsi acquisito ufficialmente dal Comune
facendo conseguire
all’Amministrazione Comunale Russo un altro traguardo storico, ricercato ed ambito nei decenni
passati.















