L’Associazione Reni & Salute rileva che viene riposta scarsa attenzione alla
soddisfazione delle esigenze di cura dei Trapiantati Renali della Piana. A queste
persone, il cui numero, fortunatamente è in progressiva crescita, viene negata la
possibilità di usufruire di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale
(PDTA) finalizzato a dare soddisfazione delle esigenze basilari derivanti dal loro
status di soggetti “fragili”, derivante dalla loro condizione di soggetti
“immunodepressi”. E’ notorio che i soggetti Trapiantati sono persone che
necessitano per tutta la vita di periodiche valutazioni laboratoristiche per
scongiurare, da un lato, il temuto “rigetto” dell’organo trapiantato e, dall’altro
lato, per evitare le tante possibili “complicanze” della terapia immunosoppressiva, le quali sono costantemente in agguato. Anni addietro, presso il Centro di nefro-dialisi di Taurianova era stato
implementato un innovativo modello operativo che si era dimostrato valido allo
scopo: il CENTRO SERVIZI TRAPIANTATI RENALI. Seguendo una metodologia operativa
incentrata sull’interazione ambulatorio nefrologico – laboratorio analisi, si
coordinavano le attività assistenziali del Centro di nefro-dialisi in favore dei
Trapiantati, facilitandone la vita e dando loro assistenza ad ampio raggio, pur
seguendo adeguatamente, nel rispetto delle normative di Legge, tutti i percorsi
amministrativi previsti dal SSN. Era un modello che costava un ulteriore impegno lavorativo, ma era anche
gratificante da ogni punto di vista.
Oggi, per oscuri motivi, quel pregevole modello è stato smantellato, mandando
allo sbaraglio diverse diecine di persone trapiantate, per le quali è insorta la
necessità di peregrinare tribolando a destra e a manca per farsi eseguire i
necessari esami di laboratorio. Si spera che CHI DI DOVERE si apra all’ascolto delle voci dolenti dei Trapiantati
Renali “non con l’orecchio soltanto ma col cuore” e riprenda ad applicare quel
modello operativo. Nella considerazione che le Associazioni di Volontariato possano raccogliere le
istanze del cittadino e proporle a CHI DI DOVERE, l’Associazione Reni & Salute
ha presentato un’apposita bozza di PDTA, chiedendone la condivisione alle parti
istituzionali interessate. Essa è stata elaborata finalizzandola all’applicazione di
regole operative di “facilitazione generale” in tale delicato settore, con modalità
“sostenibili”, senza alcun aggravio di costi, ma solo con un minimo di ulteriore
impegno lavorativo per gli operatori sanitari ed un piccolo sforzo organizzativo
delle articolazioni sanitarie preposte. Essa giace, ormai da molti mesi, sui diversi
tavoli degli operatori interessati, compreso quello del Direttore Generale dell’ASP.
Ci si chiede: non sarebbe ora di prenderla in considerazione…. ?
F.to Il Presidente
Dell’Associazione Reni & Salute
Affiliata FIR Calabria Area Sud
Dott. Vincenzo Bruzzese

