Mormanno borgo accogliente e il libro Feritoie di cielo di Manuli

All’entrata si affrontano una serie di tornanti, come per diversi borghi e paesi della Calabria delle montagne, situato a nord, a 800 metri, nel Parco nazionale del Pollino, Mormanno, dal latino Miro-Magnum, un borgo di circa duemila abitanti, nascosto tra le montagne, nella vivace e dinamica vita sociale, culturale ed economica, a cui si aggiunge e non è di minore importanza, la fede cristiana; due parrocchie, diverse chiese devozionali, e l’amore verso la patrona, Santa Maria del Colle che si festeggia il giorno dell’Assunzione al cielo della Vergine Maria, chiesa concattedrale antica nella piazza e luogo centrale dove si tesse la vita quotidiana.

Lunedì 8 agosto alle ore 19.00, è stato presentato l’ultimo libro “Feritoie di cielo”, di don Vincenzo Leonardo Manuli“ una racconta di pensieri, di poesie e di riflessioni, alla quale hanno presenziato oltre al parroco, don Francesco Di Marco, alla quale sono legati da una forte amicizia con l’Autore, il moderatore della serata, Francesco Aronne, della redazione di “Faro notizie”, il Presidente della Pro Loco il dott. Antonio Bruno e l’Assessore alla Cultura, la dott.ssa Maria Olga Fortunato. La location della presentazione molto suggestiva, nelle cripte della Parrocchia di Santa Maria del Molle, incontro molto partecipato e apprezzato, dove è stato dato spazio agli interventi e alla fine diversi presenti hanno voluto omaggiare l’Autore acquistando il suo testo.

Mormanno è natura, e anche cultura, accanto alla tradizione del bocconotto, dolce tipico del luogo, piccole aziende locali e di ristorazione valorizzano i prodotti tipici del luogo, e nel tempo estivo sono programmati ricchi intrattenimenti culturali per dare spazio allo spirito e all’anima. I vacanzieri e gli emigrati, fanno ritorno per sentire l’odore delle radici, incontrare volti amichevoli, luoghi familiari e parenti, un legame che non si spezza, anzi si rafforza.

La Calabria è bella, per la sua gente, per i luoghi, per le iniziative culturali, nonostante le difficoltà, c’è chi la racconta, anche sotto altre prospettive, chi vuole svegliarla, chi provoca per un sussulto di dignità, è quanto si è dibattuto con l’Autore, dove non mancheranno altre opportunità per incontrarsi e dibattere per fare cultura, quella aperta, che dilata i cuori, dei ponti e dell’amicizia.

Vincenzo Leonardo Manuli