
SARACENA (CS), mercoledì 8 aprile 2026 – Il Paese del Moscato-Passito restituisce voce e
centralità a una delle sue figure più alte e forse meno raccontate della sua comunità, trasformando
la memoria in coscienza collettiva e strumento educativo. Il prossimo venerdì 17 aprile, alle ore 17,
all’Auditorium degli Orti Mastromarchi, sarà presentato il documentario di Enrico Blatti, L’angelo di
Buenos Aires, dedicato a Filippo Di Benedetto, uomo che ha salvato centinaia di vite durante la
dittatura Videla mettendo a rischio la propria. IL VALORE DI UN UOMO DEL SUD RACCONTATO NELLA PELLICOLA DI BLATTI A promuovere l’iniziativa è l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Renzo Russo, che nel
sottolineare come questa non sia soltanto una commemorazione, ribadisce il senso di un atto di
responsabilità verso la storia locale e verso le nuove generazioni. Raccontare Filippo Di Benedetto –
dice – significa riaffermare il valore universale della libertà, della dignità umana e del coraggio
civile. UNA DATA NON CASUALE, UNA STORIA CHE INTERROGA IL PRESENTE
La scelta del 17 aprile per la presentazione del docufilm non è casuale. Proprio in quel giorno
ricorrerà il 104esimo anniversario della nascita a Saracena di Filippo Di Benedetto, la cui figura ha
attraversato la storia del Novecento lasciando un’impronta profonda. Primo sindaco comunista del
paese nel secondo dopoguerra, sindacalista emigrato poi in Argentina, fu protagonista di una
straordinaria azione umanitaria durante gli anni più bui della dittatura militare guidata da Jorge
Rafael Videla. LA RETE DELLA SALVEZZA: SARACENA NEL CUORE DELLA STORIA MONDIALE
In un contesto segnato da repressione, desaparecidos e violazioni sistematiche dei diritti umani, Di
Benedetto si fece parte attiva di una rete clandestina che salvò oltre 300 giovani perseguitati
politici. Insieme al viceconsole italiano Enrico Calamai e al giornalista Gian Giacomo Foà, organizzò
una vera e propria operazione di soccorso: accoglienza, protezione, accompagnamento al
consolato e rimpatrio sotto copertura. Un impegno che gli è valso l’appellativo di Schindler italiano,
simbolo di una resistenza civile silenziosa ma decisiva. UN DOCUMENTARIO PER CAPIRE, UN’EREDITÀ DA TRASMETTERE Il documentario, firmato dal regista Blatti che è anche presidente dell’Associazione Nazionale
Partigiani Italiani (ANPI) del III Municipio Roma, sarà presentato in un incontro pubblico
coordinato dalla giornalista Giulia Veltri. Interverranno, insieme al sindaco Russo, anche Claudio Di
Benedetto, figlio di Filippo, Giuseppe Guido, coordinatore regionale INCA CGIL Calabria ed il
Segretario generale della CGIL Calabria, Gianfranco Trotta.
RUSSO: DOPO LA VIA INTITOLATA NEL 2019 OGGI FACCIAMO UN PASSO IN PIÙ
Nel 2019 abbiamo voluto intitolare una via del centro storico a Filippo Di Benedetto – conclude
Russo – ma oggi sentiamo il dovere di fare un passo in più: trasformare quella memoria in
racconto vivo, in coscienza condivisa. La nostra comunità, infatti, non dimentica i suoi figli migliori
e li restituisce alla storia come esempio universale di umanità. – (Fonte: Comune di Saracena – Cs
– Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)