


TROPEA (VV), lunedì 24 agosto 2026 – La Parata Storica è tornata a Tropea e lo ha fatto
superando anche le aspettative più ottimistiche. La Liberazione e l’Orgoglio Tropeano hanno
riportato nel centro storico una memoria viva, partecipata, riconoscibile, capace di unire
arte, spettacolo e, più di tutti, il sentimento popolare. Insomma, non una semplice
rievocazione, ma una ripartenza dell’identità vera che ha restituito alla Città una delle sue
pagine più significative.
MACRÌ: UN PICCOLO MIRACOLO REALIZZATO IN TEMPI STRETTISSIMI
Oggi – sottolinea il sindaco Giovanni Macrì – è soprattutto il momento della gratitudine. Ciò
che Tropea ha visto ieri è stato realizzato in tempi strettissimi, mettendo insieme energie,
competenze, entusiasmo e amore per la Città. Per la complessità organizzativa e per il poco
tempo a disposizione, considero il risultato raggiunto un piccolo miracolo collettivo.
UN GRAZIE DI CUORE A QUANTI HANNO CONTRIBUITO ALLA RIUSCITA
DELL’EVENTO
Il ringraziamento dell’Amministrazione comunale va innanzitutto ad Angelica Artemisia
Pedatella, regista di una rappresentazione complessa e impegnativa, e a tutto lo staff della
Compagnia Teatrale BA17, coordinato da Raffaele Guzzo. Grazie alla Pro Loco e alla
presidente Mariantonietta Pugliese, alla FIDAPA, alle signore tropeane che hanno messo a
disposizione i damaschi delle proprie famiglie, a chi ha offerto balconi e spazi, ai PistonieriArchibugieri Santa Maria del Rovo, agli Sbandieratori e Musici Il Palio del Principe di
Bisignano, al Coro Lirico Itinerante diretto dal Maestro Diego Ventura, agli attori, danzatori e
musicisti, ai costumi di Capalbo Creazioni, all’Associazione Calabria Tribù, a Beroe Edizioni, al
gruppo di scherma storica di Agostino Mano, all’illustratrice Maria Pia Ruggiero, al service
Kalisfera, a Ernesto Pugliese per fuochi ed effetti speciali. Un grazie particolare – aggiunge il
Primo Cittadino – va a tutti i figuranti, autentica anima della Parata. Hanno affrontato ore
difficili sotto il sole e con costumi impegnativi, senza mai perdere entusiasmo e
partecipazione. E grazie alla signora Orietta Zaccaro, che ha svolto un lavoro prezioso nel
rimettere insieme il gruppo, ricucire rapporti e restituire voglia di esserci.
CONOSCERE LA STORIA DI TROPEA PER PRETENDERE RISPETTO
Durante l’apertura – continua Macrì – ho provato a spiegare perché raccontare la nostra
storia sia così importante. Quando un viaggiatore conosce davvero la città che sta visitando,
cambia il suo modo di viverla. Tropea non è più soltanto un luogo bellissimo nel quale
trascorrere qualche giorno, divertirsi, fare il bagno e ripartire. Quando si scopre ciò di cui
questo popolo è stato capace, alla semplice fruizione subentra il rispetto. È questa la
direzione nella quale vogliamo andare: un turismo che non consumi Tropea, ma che la
conosca, la comprenda e quindi la rispetti.
UNA TRADIZIONE LIBERATA DALL’IDEA CHE FOSSE PRECLUSIONE DI UN
SINGOLO
Abbiamo liberato una tradizione – precisa ancora il Sindaco – dall’idea che potesse dipendere
da una singola persona. Nessuno è indispensabile, io per primo. Questo non significa
cancellare il passato o negare i meriti di chi, per primo, ha avuto l’intuizione di trasformare
la Liberazione del 1615 in una rievocazione storica e per anni ne ha curato l’organizzazione.
Quel merito resta. Ma le persone contribuiscono, lasciano un segno e meritano
riconoscimento; le tradizioni, invece, appartengono alla comunità. Ecco perché un
ringraziamento speciale – prosegue – lo rivolgo ad Antonio Piserà, che è stato uno stimolo
importante perché questa esperienza ripartisse
MACCHINA ORGANIZZATIVA GIÀ A LAVORO PER EDIZIONE 2027
Da oggi iniziamo già a lavorare all’edizione 2027, che dovrà crescere nei contenuti, nella
ricostruzione storica, nella scenografia e nelle performance. Ad ottobre, inoltre, sarà
presentato il fumetto dedicato alla Liberazione di Tropea, pensato soprattutto per avvicinare
i più giovani a questa straordinaria pagina della nostra storia. Abbiamo liberato una
tradizione – conclude il Sindaco – adesso abbiamo il dovere di farla crescere e tramandarla.
Viva la Liberazione, viva l’Orgoglio Tropeano, viva Tropea.

