
TROPEA (VV), mercoledì 19 agosto 2026 – Identità, tradizione, storia, emozioni ed
esperienza sono e rimangono il cuore più profondo della forza di Tropea. È lì, nel suo genius
loci, che la Città continua a trovare la chiave per distinguersi, anche rispetto ad altre
destinazioni più blasonate, trasformando la memoria in orgoglio collettivo e l’orgoglio in
futuro. Per questo la Parata di rievocazione storica della Liberazione di Tropea, in
programma domenica 23 agosto, rappresenta per l’Amministrazione comunale un
appuntamento centrale: perché rinvigorisce l’appartenenza dei tropeani e restituisce a
cittadini, famiglie e visitatori il racconto di una comunità capace di difendere la propria
libertà.
MACRÌ: LA STORIA È LA PARTE VIVA DELLA NOSTRA ATTRATTIVITÀ
A questa manifestazione – ribadisce ancora il sindaco Giovanni Macrì intervistato stamani
(mercoledì 19) da una nota emittente televisiva regionali insieme alla direttrice artistica
dell’evento, Angelica Artemisia Pedatella – teniamo moltissimo, perché racconta ciò che
rende il salotto urbano diverso da tutte le altre mete turistiche, anche quelle più blasonate:
non soltanto il paesaggio, l’architettura o la sua riconoscibilità internazionale, ma l’animo
della Città. La Liberazione del 1615 colloca Tropea dentro una storia importante, fatta di
maturità civica, determinazione, legalità e compattezza sociale. È una pagina che dà peso
alla nostra identità e che oggi vogliamo rendere ancora più accessibile, partecipata e
condivisa.
UN EVENTO CHE VUOLE RIPORTARE EQUILIBRIO TRA TURISMO E QUALITÀ
DELLA VITA
La Parata – aggiunge il Primo Cittadino – si inserisce dentro un ragionamento più ampio.
Tropea sta governando una crescita turistica molto forte, con tutte le opportunità e le
criticità che questo comporta. Il turismo ha portato benessere alla collettività, ma oggi
dobbiamo ricostruire un equilibrio tra attività d’impresa, qualità della vita, residenzialità e
identità. In pochi anni abbiamo perso circa mille residenti locali, al netto dei nuovi acquisti
soprattutto esteri, e per molti tropeani è diventato difficilissimo accedere al mercato
immobiliare, sia per l’acquisto sia per l’affitto. Se una città perde la propria anima, perde
anche la ragione profonda della sua attrattività.
UNA GRANDE DESTINAZIONE DEVE SAPER ACCOGLIERE SENZA PERDERE
IDENTITÀ
Una grande destinazione deve saper accogliere, divertire e generare economia, ma senza
smarrire il proprio equilibrio sociale. È per questo che gli eventi identitari diventano
fondamentali: aiutano una comunità a ricordare chi è, a riconoscersi, a non farsi travolgere
dalla sola logica dell’afflusso e della rendita. L’orgoglio tropeano nasce anche da qui,
dall’essere un popolo capace, determinato, pronto ad affrontare le difficoltà senza perdere la
propria identità.
LA CULTURA COME STRUMENTO DI UNA STRATEGIA VINCENTE
Attraverso la cultura – conclude Macrì – Tropea ha costruito marketing, reputazione e
differenziazione. È stata una visione coraggiosa e vincente, che oggi ci consente di
competere con le realtà più importanti del Paese. Ma proprio perché siamo cresciuti e siamo
più forti, dobbiamo essere ancora più attenti a ciò che ci rende autentici. La memoria della
Liberazione non è nostalgia: è una scelta di futuro. È la conferma che Tropea può guardare
avanti senza perdere sé stessa.

