LE FRASI DI CIRCOSTANZA NON BASTANO PIU’

POLISTENA

Sulla vicenda grave che ha riguardato nei giorni scorsi il dott. Nasso, Primario di Medicina dell’Ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena, vittima di un atto intimidatorio, abbiamo, come gruppo consiliare e associazione politica, già manifestato condanna per il gesto criminale e solidarietà piena al professionista. Con la cautela che bisogna avere in questi casi e con le precauzioni necessarie nel pronunciare considerazioni posso affermare che se l’atto è riferibile all’attività del dott. Nasso all’interno del nosocomio polistenese assume una rilevanza sociale ancora più drammatica. Più volte mi sono soffermato sulla situazione esistente all’Ospedale di Polistena e più volte, anche nel consiglio comunale che si è svolto in Piazza della Repubblica a Polistena, ho lanciato un allarme a quanti troppo spesso guardano lontano invece di soffermarsi su situazioni molto più vicine che riguardano il contesto in cui sono costretti a lavorare i sanitari del Santa Maria degli Ungheresi. Altri episodi gravi hanno interessato negli anni passati professionisti e sanitari operanti nella struttura e non bastano più le frasi di circostanza che giungono dopo tali atti. Rimanere stupiti quando si scoprono infiltrazioni di ogni tipo non è certo lodevole per quanti dicono di essere attenti e di voler creare un argine a tali fenomeni. Solo attraverso una sistematica e continua osservazione, anche dei più piccoli segnali, si può e si deve preservare l’ospedale dall’incancrenirsi di certe situazioni con il fine di mantenere un contesto lavorativo sereno e con l’obiettivo di creare uno scudo affinché i professionisti che operano a Polistena lo possano fare in modo tranquillo e senza pressioni di alcun tipo.

FRANCESCO PISANO
CAPOGRUPPO CONSILIARE “POLISTENA FUTURA”