CALOVETO (CS), martedì 12 maggio 2026 – Quattro tirocinanti di inclusione sociale (TIS)
stabilizzati, due uomini e due donne, tra cui anche un lavoratore ultrasessantenne. Si
tratta di una scelta di dignità, continuità e fiducia, perché quando un’Amministrazione
comunale riesce a trasformare percorsi fragili in lavoro stabile, non rafforza solo la propria
macchina amministrativa ma consente alle persone e alle famiglie di restare nella propria
terra.
RISULTATO IMPORTANTE GRAZIE A SOLIDITÀ BILANCIO ENTE
È quanto fa sapere il Sindaco Umberto Mazza, sottolineando il valore dell’operazione
portata a termine dall’Esecutivo civico, che ha stabilizzato e portato a pieno titolo
nell’organico comunale figure già impegnate in servizi essenziali per la comunità, dal verde
pubblico allo scuolabus, fino al supporto agli uffici comunali. Un risultato reso possibile
anche grazie alla solidità del bilancio dell’Ente, che consentirà di sostenere, insieme al
cofinanziamento della Regione Calabria, il percorso occupazionale fino al 2029.
TRA GLI STABILIZZATI ANCHE UNA PERSONA ULTRASESSANTENNE
Particolarmente significativo è il caso della stabilizzazione di un tirocinante
ultrasessantenne. Una scelta che, se non rappresenta un primato assoluto, colloca
certamente Caloveto tra i pochi Comuni calabresi ad aver dato una risposta concreta
anche a una fascia d’età spesso più esposta all’incertezza occupazionale e più difficilmente
ricollocabile. Inclusione – sottolinea il Sindaco – significa esattamente questo: non lasciare
indietro nessuno, riconoscere il valore delle persone al di là dell’età anagrafica e costruire
percorsi che restituiscano dignità, ruolo e partecipazione.
4 TIS CHE SI AGGIUNGONO AI 18 LSU-LPU GIÀ CONTRATTUALIZZATI
Questo nuovo passaggio si inserisce in una traiettoria amministrativa più ampia. Negli
ultimi anni, infatti, l’Amministrazione Mazza ha già stabilizzato 18 lavoratori LSU-LPU ed
espletato i concorsi per due funzionari amministrativi e contabili, contribuendo a dare
certezza a famiglie che hanno potuto continuare a vivere nel proprio paese, senza essere
costrette a cercare altrove stabilità e futuro.
INDISPENSABILE L’INTERVENTO DELLA REGIONE CALABRIA
Grazie alla Regione Calabria e al Dipartimento Lavoro – prosegue ancora – per l’attenzione
dimostrata verso percorsi occupazionali che, soprattutto nelle aree interne, hanno un
valore che va oltre la singola posizione lavorativa. La collaborazione istituzionale, in questo
caso, ha consentito di trasformare una misura di inclusione in una prospettiva di stabilità,
valorizzando persone già formate sul campo e già inserite nella vita operativa dell’Ente.
(Fonte: Comune di
Caloveto – Lenin Montesanto/Contenuti Strategie & Lobbying).











