LAMEZIA TERME (CZ), martedì 12 maggio 2026 – La tutela del mare non può essere
lasciata alla sola generosità dei volontari. Con la terza tappa di Gizzeria si chiude il primo
ciclo di giornate ecologiche promosse dall’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari. Il
messaggio è chiaro: partecipazione e sensibilità esistono, ma ora chi ha competenze,
strumenti e responsabilità deve raccogliere questo segnale e trasformarlo in azione stabile.
VOLONTARI, STUDENTI E PESCATORI IN AZIONE
Ecco il bilancio della terza giornata ecologica di Uniamoci per il nostro mare, svoltasi nei
giorni scorsi, sul litorale di Lamezia, dopo le tappe del 25 aprile a Sant’Eufemia e del 3
maggio a Ginepri. Nonostante la pioggia, insieme ai volontari, erano presenti studenti,
rappresentanti di Legambiente e pescatori.
SEGNALATA UNA INGENTE QUANTITÀ DI RIFIUTI RAEE
In poche ore sono stati raccolti circa 40 sacchi di rifiuti: plastica, bottigliette, tappi, tubi,
polistirolo, gomme di auto e camion e grandi quantità di vetro. I ragazzi hanno recuperato
anche uno scaldino. Sono stati inoltre individuati elettrodomestici di grandi dimensioni
(RAEE), tra lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi, che non è stato possibile rimuovere.
ACQUE SCURE DALL’AREA AEROPORTO: SERVONO VERIFICHE
Tra le criticità segnalate anche la presenza di acqua scura proveniente dall’area
dell’aeroporto. Una situazione che, secondo l’Associazione, richiede controlli puntuali da
parte degli enti competenti. Se si chiede ai cittadini di rispettare il mare – sottolinea il
sodalizio – allo stesso tempo il territorio deve poter contare su verifiche, manutenzione e
risposte istituzionali adeguate.
PESCATORI, SPIAGGE FRAGILI E BUONSENSO OPERATIVO
La presenza dei pescatori – aggiungono – conferma il ruolo strategico come sentinelle del
mare ma servono misure concrete sia durante il fermo pesca, con le imbarcazioni che
potrebbero essere impiegate per raccogliere rifiuti in mare, mentre nell’attività ordinaria
servirebbe nei porti un’area dedicata al conferimento dei rifiuti raccolti in mare. Allo stesso
tempo, su spiagge delicate come quelle di Gizzeria, dove la pulizia meccanica rischierebbe
di danneggiare le uova delle tartarughe marine, il lavoro manuale dei volontari resta
spesso l’unica strada compatibile con la tutela delle specie. Ma proprio per questo, precisa
ancora l’Associazione che riunisce 140 imprese tra cantieri e filiera collegata, con un
fatturato complessivo che supera i 65 milioni di euro, riconoscendo l’impegno del sindaco
Francesco Argento – servono meno burocrazia, più coordinamento tra Comuni, Provincia,
servizi competenti e Regione, e maggiore buonsenso operativo.
Fuori dai cellulari c’è un mondo che ha bisogno di essere curato. La presenza degli
studenti dimostra che l’educazione ambientale deve partire dai ragazzi, dalle scuole e dai
piccoli gesti quotidiani. L’Associazione ha fatto la sua parte. Ora serve che questo impegno
non resti isolato. – (Fonte: ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI DEI DUE MARI –
Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying)










