


LAMEZIA TERME (Cz), sabato 2 maggio 2026 – È possibile e doveroso ripensare ruolo e missione
di quanti vivono il mare ogni giorno in co-protagonisti di un presidio permanente dell’ecosistema
marino. È, questa, la nuova frontiera della sostenibilità costiera che in Europa e in Italia sta già
producendo esperienze replicabili. Dalla Spagna alla Francia, fino a diverse esperienze sviluppate
tra Adriatico e Tirreno, il coinvolgimento diretto della piccola pesca artigianale nelle attività di
raccolta dei rifiuti marini, di monitoraggio ambientale e più in generale di tutela della biodiversità
sta diventando uno degli strumenti più efficaci di co-gestione anche delle aree marine protette. In
Spagna, ad esempio, il progetto Upcycling the Oceans, promosso dalla Fundación Ecoalf, coinvolge
centinaia di imbarcazioni nella raccolta della plastica dal Mediterraneo. È in questa visione di
governo eco-sostenibile dei territori e di unità di misura dello sviluppo e della crescita che si
inserisce convintamente anche l’impegno dell’Associazione Costruttori dei 2 Mari che domani,
domenica 3, guiderà la seconda giornata ecologica sul tratto costiero di Ginepri, a Sant’Eufemia di
Lamezia Terme.
SECONDA TAPPA DOPO RIUSCITISSIMA RACCOLTA RIFIUTI DEL 25 APRILE
Sarà – spiega il presidente del sodalizio Claudio Guarascio – la seconda tappa dopo la riuscitissima
mobilitazione del 25 aprile scorso, quando decine e decine di volontari hanno accolto il nostro
appello e insieme a noi hanno raccolto circa 50 sacchi di rifiuti tra plastica, vetro e materiali
ingombranti. La nuova domenica di responsabilità ambientale partirà ancora una volta dal litorale
di Ginepri e coinvolgerà cittadini, volontari e operatori del mare in un’attività di raccolta e
sensibilizzazione ambientale.
GUARASCIO: NUOVA VISIONE SVILUPPO PARTENDO DA TUTELA HABITAT
Il mare – conclude Guarascio – non può essere considerato soltanto uno spazio naturale da
proteggere, ma una infrastruttura economica e identitaria da governare insieme, costruendo in
sinergia con tutti gli attori, reali occasioni di crescita proprio attraverso la tutela e la salvaguardia
degli habitat, a partire dalle aree protette, da riconsiderare non come vincoli assoluti e limiti a tutto
ma come destinazioni innovativa da fruire con rispetto e nelle regole.
PROSPETTIVA CONDIVISA: PUNTARE SU PESCATORI PRESIDIO TUTELA COSTE
In questa nuova dimensione, orientata a rafforzare la fruibilità ordinata delle aree protette,
l’Associazione Costruttori dei 2 Mari si sente vicina alla missione che la Regione Calabria, dal
Presidente Occhiuto agli assessori all’ambiente Montuoro ed al turismo Calabrese, sta portando
avanti attraverso l’Ente Parchi Marini Calabresi, guidato da Raffaele Greco; anche – aggiunge – per
ciò che concerne l’attenzione alla piccola pesca ed alle comunità locali del mare come risorse
strategiche per costruire una nuova alleanza tra ambiente, turismo, agricoltura e sviluppo
sostenibile delle coste, direzione strategica sulla quale l’EPMR sta interloquendo proficuamente con
l’assessorato all’agricoltura guidato da Gianluca Gallo.
Riduzione dei rifiuti, contrasto alle specie aliene, prevenzione della pesca illegale e controllo degli
ancoraggi incontrollati diventano così strumenti di tutela ambientale ma anche leve per rafforzare
qualità turistica e fruizione sostenibile delle coste. Per l’Associazione dei Costruttori dei Due Mari
Riduzione dei rifiuti, che riunisce circa 140 imprese del settore e dell’indotto, questo approccio
rappresenta la via maestra. Come comparto nautico – conclude Guarascio – insieme alla rete di
operatori turistici, balneatori, artigiani e servizi legati all’economia del mare, riteniamo che la
qualità ambientale resti una condizione essenziale per la competitività turistica della Calabria come
destinazione esperienziale. – (Fonte: ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI NAUTICI DEI DUE MARI –
Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying