La vertenza Alival sbarca a Roma, Versace e Brunetti: “Parzialmente soddisfatti per le aperture dell’impresa”

I sindaci facenti funzioni della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria hanno preso parte quest’oggi al tavolo di confronto con i vertici aziendali, alla presenza dei rappresentanti sindacali, tenutosi presso la sede della Conferenza delle Regioni

“Parzialmente soddisfatti. La strada è ancora lunga ma oggi abbiamo registrato una disponibilità di massima da parte dell’impresa ad intraprendere un ragionamento insieme ai sindacati e alle istituzioni, per arrivare a un punto di equilibrio che tuteli il futuro dei lavoratori reggini del gruppo Alival”. E’ quanto affermano in una nota i sindaci facenti funzioni della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria Carmelo Versace e Paolo Brunetti. I due hanno preso parte quest’oggi a Roma al tavolo di crisi che ha affrontato la vertenza dei lavoratori del gruppo Alival, in stato di agitazione da mesi a causa dell’annunciata chiusura degli stabilimenti di Reggio Calabria e Pistoia. Al termine di una lunga e complessa riunione tenutasi presso la sede della Conferenza delle Regioni, alla presenza dei rappresentanti dell’impresa, dei sindacati e delle istituzioni territoriali di Reggio Calabria e Pistoia, è arrivata una parziale apertura che lascia intravedere qualche spiraglio per l’evolversi della vertenza.

“Si apriranno due tavoli paralleli – hanno spiegato i sindaci facenti funzioni di Reggio Calabria uscendo dalla riunione – uno strettamente sindacale ed un altro che coinvolgerà le istituzioni territoriali, con l’ipotesi di una reindustrializzazione dei due siti produttivi di Reggio Calabria e Pistoia. Ciò che è certo – hanno aggiunto – è che questi lavoratori non possono in alcun modo continuare a rischiare il licenziamento. Su questo siamo determinati ad affiancarli nella loro battaglia e non intendiamo fare alcun passo indietro. Sarebbe un costo sociale troppo alto che il nostro territorio non può permettersi. Oggi si registra una parziale apertura, possiamo dirci moderatamente soddisfatti del percorso avviato, ma la strada è ancora lunga. L’impresa ha dato una disponibilità a ragionare con le istituzioni, ma è fondamentale anche la presenza del Ministero dello Sviluppo Economico al tavolo di crisi. Lo solleciteremo affinchè assuma parte in causa nella vertenza e se necessario contribuisca fattivamente a sbloccarla”.