LA RIPARTENZA: L’ONOREVOLE MARCELLO ANASTASI “LA SFIDUCIA NON AIUTA”

La parola d’ordine è prepariamo il futuro. Molte volte in periodi di crisi, i popoli hanno saputo ricostruire il proprio futuro facendo tesoro delle vicende rovinose che li hanno investite. Cosi deve essere  per l’Italia e per la Calabria nella fase post covid-19. Non possiamo però pensare che questo periodo di pandemia possa essere affrontato  con i soliti sistemi degli aggiustamenti del caso. Dobbiamo avere un approccio diverso alla vita, alla produzione, alla gestione delle risorse guardando all’interesse collettivo. Dobbiamo partire da noi, dal rivendicare i diritti dei cittadini ad incominciare da quello della salute, dei servizi, del lavoro. L’Onorevole Marcello Anastasi , eletto nella lista “Io resto in Calabria” con Pippo Callipo, si è fatto portavoce delle esigenze di tanti strati sociali  portandoli all’interno del Consiglio Regionale. Gli  imprenditori e gli operatori turistici chiedono  di mettere in campo immediatamente  azioni concrete, superando le lungaggini burocratiche,  per poter  utilizzare gli  strumenti previsti nei vari provvedimenti Nazionali e Regionali. “Gli operatori economici e le piccole imprese, ha affermato il Prof. Anastasi, debbono accedere immediatamente ad un sostegno finanziario al fine di preparare la ripartenza e garantire i livelli occupazionali”. Inoltre  ha trovato molta attenzione la proposta ,del Consigliere  Regionale Anastasi,per l’istituzione di un “Tavolo tecnico” a favore dei professionisti della Cultura del Teatro, delle biblioteche, delle aree archeologiche, dei borghi e delle Associazioni culturali. Una richiesta rivolta alla Governatrice  Jole Santelli e lanciata all’interno del Consiglio Regionale del 27 Aprile: “tenendo conto che l’arte e la cultura sono  motivi di crescita culturale e di coesione sociale per tutti”. Non abbiamo più tempo è necessario velocizzare tutte le procedure al fine di rendere operative le richieste di sostegno finanziario per tutelare le aziende e per garantire un  reddito  alle lavoratrici e ai lavoratori. Ma cosa insegna questa crisi da Covid- 19? Abbiamo registrato in modo drammatico l’insufficienza del Servizio Sanitario Nazionale e l’esigenza di essere meglio attrezzati per affrontare le emergenze come questa del coronavirus. Come ha sottolineato più volte  l’Onorevole Anastasi,alla Calabria,manca un Piano strategico straordinario che può essere realizzato utilizzando anche i fondi comunitari e che  abbia, come finalità la riduzione degli squilibri di assistenza sanitaria. Inoltre è stato sottolineato l’esigenza di ripensare al ruolo degli Ospedali e della Medicina territoriale puntando  a coprire le carenze di personale e disegnare un nuovo sistema sanitario Regionale ascoltando le richieste che provengono dal territorio. Non possiamo far finta di nulla dimenticando quello che è stato, ogni caduta ci richiama alla necessità di rialzarci e prosegue nel cammino cercando di correggerci. Bisogna agire subito con audacia e determinazione,guardando al futuro e acquisendo coscienza che  siamo in un’epoca di cambiamenti e di trasformazione storica. Un tempo in cui il futuro appare davanti a noi ma bisogna superare le vecchie pratiche e le logiche del passato.

Aldo Polisena