Il consigliere delegato Giuseppe Marino raccoglie positivamente i progetti presentati all’evento “La
Comunità e la Città”: «Faremo in modo che possano essere recepiti dalle nostre amministrazioni così
da poter diventare realtà»
«Accogliamo con favore gli spunti offerti dagli studenti e invitiamo a presentare i loro progetti a
Palazzo Alvaro e Palazzo San Giorgio, sedi istituzionali competenti, per trasformarli in opere
concrete». Così, Giuseppe Marino, consigliere metropolitano delegato, ha promosso gli elaborati di
rigenerazione urbana e nuovi servizi per il territorio proposti dai ragazzi e dalle ragazze del Polo
tecnico professionale “Righi-Boccioni-Fermi” nel corso dell’evento “La Comunità e la Città”,
tenutosi nella sala conferenze di via Trabocchetto II alla presenza della dirigente scolastica Anna
Maria Cama e dei rappresentanti della Città Metropolitana, del Comune, dell’Università, degli ordini
professionali, delle associazioni di categoria e degli enti camerali cittadini.
«Le idee presentate alla città – ha detto Giuseppe Marino – sono molto interessanti, utili, realizzabili
ed alcune, addirittura, iniziano già a prendere forma. Sicuramente possiamo iniziare a fare un
percorso insieme così da trasformare il vostro impegno in realtà. È accaduto, negli anni passati, che
progetti presentati dall’Università siano, adesso, opere concrete. Non è semplice, perché le idee
devono camminare sui binari dei procedimenti amministrativi e delle possibilità finanziarie, di tutto
un iter burocratico che, a volte, è lungo, farraginoso, complicato. Ma è successo, come nel caso del
Parco del Vento di Pellaro, un’opera pensata da una studentessa del quartiere, recepita
dall’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Falcomatà, divenuta uno degli scorci più
suggestivi dell’intero fronte mare reggino».
«Penso – ha aggiunto il consigliere metropolitano – che la prima sfida di un istituto scolastico
superiore di secondo grado sia quella di aiutarvi a capire il valore e il significato che la vostra vita può
avere, non solo per voi stessi ma per la città in cui siete chiamati a vivere. La scuola deve
comprendere i talenti e trasformarli in professioni e scelte di vita».
«Ogni persona matura – ha concluso Giuseppe Marino – deve contribuire al cambiamento positivo
della propria città. Oggi vi siete dimostrati degli ottimi cittadini che hanno segnato un punto di arrivo
nel proprio percorso di studio che, per noi, diventa impegno e punto di partenza. Faremo in modo che
queste idee e questi progetti possano essere recepiti dalle nostre amministrazioni e diventare realtà»








