La Piana ricorda il 25 Aprile e la giornata della Liberazione.

sdr

La Piana ricorda il 25 Aprile e la giornata della Liberazione.

Tante sono state la manifestazioni per ricordare l’anniversario della Liberazione d’Italia dall’oppressione nazi-fascista.
A Maropati una delegazione dell’Anpi(Associazione nazionale partigiani d’Italia) sezione di Reggio Calabria,guidata da Carmine Nastri e Giorgio Castella,si sono recati nel cimitero per ricordare il Partigiano Franco Sergio (Alioscia) fucilato dai tedeschi il 14 febbraio del 1945 a Serravalle Langhe in Provincia di Cuneo.
A Polistena ,L’Amministrazione comunale ha inagurato il Monumento al Partigiano all’interno del Parco della Librazione.Alla manifestazione,che ha richiamato tanta gente,erano anche presenti, il Comandane della stazione dei Carabinieri Leonardo Ribuffo e il Comandante della Polizia Municipale Alfredo Marconi.
Il Sindaco Michele Tripodi ha ricordato la battaglia di liberta’ dei partigiani,giovani e donne,che hanno sacrificato la loro vita per rendere libera l’Italia.
“Abbiamo voluto-ha affermato il Sindaco-riportare sul marmo le parole di Pietro Calamandrei,conosciute come “lapide ad Ignominia-ora e sempre Resistenza”.
Don Pino Demasi referente di “Libera” ha voluto ricordare che ”In questo parco sono ricordate le vittime del Fascismo e le vittime della Mafia”.
Carmine Nastri, dell’Associazione Partigiani, ha affermato che ”La Resistenza si e’ fatta anche al sud e oggi ha fatto bene l’Amministrazione Comunale a ricordare chi ha lottato per la liberta’”.Lo storico Complesso bandistico Citta’ di Polistena ha intonato l’inno di Mameli e musiche della Resistenza.
Nel Pomeriggio a Palmi e’ stata inagurata una lapide nella casa dove visse Rocco Pugliese ,antifascista e vittima della brutalita’ del Regime.Tanta gente ha voluto essere presente ,assieme al Sindaco Giuseppe Ranuccio e a una delegazione dell’Anpi guidata dal Presidente Provinciale Sandro Vitale.
La cantante popolare Francesca Prestia ha intonato “Bella ciao”e un familiare di Rocco Pugliese, ha ripercorso le sofferenze subite in carcere dal proprio familiare, raccontate nelle sue lettere dal carcere.

25 Aprile 2018 Aldo Polisena